Comunicato stampa

NON C’E’ NIENTE DA FESTEGGIARE !!

Sabato 5 dicembre viene inaugurata in pompa magna con le massime autorità la linea Alta Velocità Bologna – Firenze, ma non c’è niente da festeggiare: questa opera ha devastato intere zone come il Mugello, cancellato decine di fonti e torrenti, disperso milioni di metri cubi di acqua, prodotto danni immensi alle popolazioni, calcolati dalla Magistratura in almeno 741 milioni di euro, è costata tantissimo per le casse pubbliche ed ancora la TAV continua a creare problemi enormi nell’attraversamento di Bologna con i danni agli edifici di via Carracci. Eppure vi erano, anche allora a metà degli anni ’90, proposte e soluzioni diverse per migliorare e potenziare la rete ferroviaria, ma si è volutamente scelto la “grande opera” che garantisse l’affare per le grandi imprese del cemento. Come si cerca ancora di imporre alle popolazioni in Val di Susa che stanno dimostrando la concreta possibilità di resistere e di opporsi alla devastazione del territorio.

A Firenze, qualora fosse realizzato il progetto di sottoattraversamento di Firenze con i due tunnel e la nuova stazione sotterranea Alta velocità, considerate le caratteristiche del sottosuolo, sono previsti rischi per la stabilità di centinaia di edifici ed una pericolosa alterazione dell’equilibrio idrogeologico. Insomma un’altra grande opera dannosa, inutile e costosa (si prevedono almeno 3 miliardi di euro!) che è ancora possibile fermare. Sabato 28 novembre migliaia di cittadini hanno manifestato nel centro di Firenze, chiedendo con forza di fermare i lavori dei cantieri e proponendo concrete alternative per il passaggio dei treni veloci, ma soprattutto per migliorare il trasporto regionale, garantire qualità e sicurezza al servizio ferroviario.

Per questi motivi, il Comitato contro il sottoattraversamento TAV di Firenze ritiene importante la solidarietà ed il collegamento fra tutte le esperienze che si battono contro le grandi opere inutili e devastanti, aderisce alla iniziativa promossa dal Comitato di Via Carracci a Bologna per denunciare la logica affaristica di questa opera e chiedere l’accertamento di tutte le responsabilità degli amministratori pubblici che hanno consentito questo scempio.

Il Comitato contro il sottoattraversamento TAV di Firenze

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