Sotto l’albero e le luci di Natale … solo parole?

Comunicato stampa CoSpoRod su Via Zeffirini – Firenze

Ricordiamo tutti termini come “bellezza”, “ambiente” , vivibilità”, ” bambini”, “tutela”, “futuro”…parole pronunciate in più di un’occasione ufficiale dal Sindaco e riportate nel suo “manifesto” programmatico.

Ebbene lunedì 14 dicembre a meno di 50 metri dalla Scuola Rodari si procederà, contro ogni logica ,vista l’intenzione di non eseguire lo scavo della stazione Foster nell’area ex macelli, all’abbattimento dell’edifico espropriato di Via Zeffinini .

Abbattimento che avverrà, ad oggi non esistono comunicazioni in senso contrario, con i bambini ( quasi 250 dai 3 ai 10 anni di età) in classe , durante le lezioni, insieme agli insegnanti e al personale ausiliario…
Tutto normale?
Immaginiamo che le polveri, il rumore, i disagi complessivi di un’operazione del genere, (basterà un giorno oppure saranno necessari più giorni?), compiuta durante le lezioni siano state valutati dagli organi di controllo assolutamente accettabili e nella norma, magari grazie a qualche deroga

Come mai il Sindaco Renzi, lo stesso immaginiamo che ha scritto e pronunciato tante belle frasi programmatiche, nei fatti ha firmato o avallato le autorizzazioni per proseguire i lavori del cantiere, anche con questo abbattimento?

Qual’è la vera partita che si sta giocando sull’area ex Macelli, a 50 metri da una Scuola Infanzia e Primaria?

Quali sono gli accordi che riguardano l’area e che magari sono già stati presi all’insaputa dei cittadini?

Sotto l’albero (ma nell’area ex macelli tanti ne sono stati abbattuti), lontano dalle luci “parigine” dei Viali, dietro barriere e trincee di terra di scavo i cittadini del Quartiere 5 troveranno forse l’ennesimo scempio urbanistico?

Di sicuro hanno già trovato l’ennesimo vulnus alla partecipazione democratica, al confronto, al dialogo tra elettori ed eletti.
In questo periodo natalizio, come genitori e come cittadini, vogliamo augurarci che anche questa vicenda fiorentina non risulti, un domani, l’ennesimo “affaire” ascrivibile, nella migliore delle ipotesi, ad una cattiva gestione della cosa pubblica e dell’interesse collettivo.

Perchè questo è certo: per ora la “grande opera”, a Bologna e in Mugello, ha provocato soprattutto grandi danni. E dire questo non significa essere contro il progresso, significa SOLTANTO che QUESTO progetto di infrastruttura è SBAGLIATO o comunque NON IL MIGLIORE ATTUABILE, se anche la Corte dei Conti vuole vederci chiaro dal punto di vista dei gravi danni economici ( per non parlare di quelli, ancor più gravi ,a livello idrogeologico) a carico della finanza pubblica, visto che nel sistema TAV “all’italiana”, al di là delle dichiarazioni di principio sul project financing ( 60% investimenti di privati…) chi paga è solo lo Stato, cioè noi cittadini, per più di 100 milioni di euro fino ad oggi.

La domanda da porsi adesso è: sotto l’albero, sotto le “luminarie” in stile parigino cosa dovranno aspettarsi di trovare i cittadini dal momento che tutti , nelle stanze dei bottoni, sembrano ansiosi di cominciare a scavare, non importa dove, non importa cosa?

Ma qualcuno ha davvero pensato che a Firenze, forse più che in Mugello, esiste un equilibrio idrogeologico delicato e a rischio?
E quanto sia a rischio viene ripetuto da anni da parte di esperti, docenti universitari, comitati e associazioni.
Ora c’è anche la prima conferma “sul campo”:si sono già verificati i primi danni agli edifici di via Fanfani a Castello e in via Ponte di Mezzo, solo per le cd. “opere propedeutiche” che nei vari cantieri hanno iniziato a “pompare” via l’acqua dalla falda sotterranea!

Con i migliori auguri che l’imminente festività del Natale porti in dono ai nostri amministratori tanto, tanto, tanto buon senso …

Distinti saluti

firmato
xCoSpoRod Coordinamento Spontaneo genitori della “G. Rodari”
Riccardo Panerai

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