Nei due territori in cui ancora non sono stati posati i binari “veloci” (Val Susa e Firenze) ci sono reazioni  e metodologie diverse soprattutto fra Cittadini e Istituzioni.

Se in Val di Susa si occupa per evitare i sondaggi preliminare dei terreni (vedi), a Firenze siamo nella fase degli scambi di lettere

Riceviamo dai “Cittadini riuniti nel Comitato contro il sottoattraversamento A.V. di Firenze”  la lettera aperta in risposta alla missiva del primo Cittadino di Firenze al Ministro Matteoli  (vedi qui)

Ma prima di legge la lettera verifichiamo la bozza di studio per la realizzazione della stazione integrata di Santa Maria Novella e Statuto secondo il progetto di passaggio in superficie elaborato dal Gruppo di Studio sul Nuovo Attraversamento Ferroviario di Firenze del Dipartimento di Urbanistica dell’Università di Firenze

Veniamo alla lettera

Al Ministro delle Infrastrutture
Al Ministro dell’Ambiente
Al Presidente della Regione Toscana
Al Presidente della Provincia di Firenze
Al Sindaco di Firenze
All’Amministratore Delegato delle FS

Firenze, 12 gennaio 2010

Come cittadini di Firenze vi scriviamo con grande preoccupazione per il ventilato avvio dei lavori del sottoattraversamento AV.

Sappiamo molto bene dei rischi che questa opera comporta, per questo crediamo sia importante che tutto sia fatto con la massima chiarezza e trasparenza. Al contrario ci pare che si stia procedendo nella massima opacità e ignorando le perplessità e i dubbi che cittadini e tecnici hanno sollevato sul progetto.

In questo senso vorremmo ricordare alcuni dati:
1. Nella VIA (valutazione di impatto ambientale) relativa al Passante ferroviario di Firenze si rinviava ad ulteriori approfondimenti per i rischi non risolti che esistono di impatto con la falda e per le subsidenze dovute agli scavi in area urbana; questi approfondimenti ci risulta che non siano stati fatti.
L’Osservatorio Ambientale è stato delegato a dare le prescrizioni necessarie per ovviare a queste criticità. Non è questo il compito dell’ O.A., che dovrebbe solo monitorare l’esecuzione dei lavori. Ciò non ci pare corretto e riteniamo sia estremamente pericoloso.

2. I cambiamenti apportati al progetto definitivo, quello sottoposto a VIA, pare saranno importanti, specie nella cantierizzazione, in particolare la parte che riguarda la movimentazione dei materiali di scavo che dovranno essere trasportati su gomma invece che su ferrovia; minimizzare questo aspetto come ha fatto in questi giorni il presiedente dell’Osservatorio Ambientale è molto preoccupante.

3. Non ci pare opportuno il continuo richiamo a “fare presto”: è una frase che ha perso ogni senso dopo 10 anni di rinvii dovuti alle varie amministrazioni che si sono succedute in questi anni. Inoltre facciamo rilevare che nel progetto definitivo si prevedono ottimisticamente 8 anni per portare a termine i lavori; adesso veniamo invece a sapere, da notizie di stampa, che non ci saranno due talpe a scavare assieme, ma una sola che scaverà prima un tunnel e poi l’altro. Saranno necessari 16 anni?

Il progetto di potenziamento in superficie elaborato dall’Università di Firenze, facoltà di Architettura, sarebbe realizzabile in meno di tre anni.

4. Le prescrizioni tecniche che l’Osservatorio Ambientale darà sono fuori dai preventivi di spesa;
ricordiamo che al Presidente di questo organo è stato raccomandato di “non badare a spese” per la
salvaguardia di Firenze. E’ possibile che nessuno si preoccupi del sicuro innalzamento dei costi di
questa opera che già sono altissimi?

Di fronte a queste legittime perplessità crediamo sia indispensabile un vero e serio confronto tra i due progetti esistenti per la soluzione del passante AV di Firenze:
1. quello sotterraneo con due tunnel e con la stazione progettata da Foster;
2. quello proposto dall’Università di Firenze con la collaborazione di tecnici volontari che prevede il potenziamento delle linee di superficie.
Crediamo sia corretto, nei confronti dei cittadini preoccupati, avviare, in pubblici dibattiti, un confronto approfondito tra tecnici delle due parti, in modo che amministratori e Fiorentini possano valutare quale sia la soluzione migliore per la città, per le esigenze di mobilità, per le casse dello Stato.
Per questo motivo vi invitiamo caldamente ad avviare sollecitamente incontri di questo tipo sapendo fin da ora che ci sarà un forte spirito di collaborazione da parte dei richiedenti.

Ringraziandovi per la certa attenzione che ci vorrete concedere vi auguriamo buon lavoro.
Cittadini riuniti nel Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze

fonte e comunicato stampa

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