La rete…internet e tutti i dispositivi collegabili da “problema politico” per i nostri Amministratori è diventata fonte di guadagno

Dai cellulari ai computer l’ennesima gabella

In estrema sintesi, la novità è questa: siccome nei cellulari, nei decoder, nei computer, nei lettori mp3, nelle chiavette usb e in ogni altro dispositivo che abbia una memoria è astrattamente possibile conservare una copia dei cd e dei film regolarmente acquistati, il ministro Bondi ha firmato un bel decreto con il quale la vendita di tutti quei beni dovrà scontare una nuova tassa da versare alla SIAE; il tutto, badate, indipendentemente dal fatto che quella musica, o quei film, gli acquirenti ce li mettano davvero.

Un po’ come se per comprare un comodino da IKEA si dovesse versare una tassa alla RAI perché sul quel mobile, teoricamente, si potrà appoggiare una televisione, o se acquistando un’automobile si fosse obbligati a pagare una multa al comune di residenza, perché con quella macchina si potranno ipoteticamente commettere delle infrazioni stradali.

Ma c’è di più: evidentemente Sandro Bondi, che si diletta di poesia, deve avere una vera e propria passione per le figure retoriche, giacché ha inteso qualificare questo singolare balzello, che è evidentemente una iniqua rapina, con la locuzione di “equo compenso”.

Questione di cultura, insomma: a noi incolti pare una grossolana presa per il culo, ma in realtà si tratta di un raffinato eufemismo.

fonte

“Nuova tassa su cellulari, pc e decoder:  il Movimento dei Consumatori lancia una petizione online”

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