Firenze5stelle – BeppeGrillo.it  vi invita ad una “giornata  5 stelle”

Ore 17,30 – Libreria Edison – P.zza della Repubblica – Gioacchino Genchi (Vice Questore e consulente informatico) presenta il libro “Il caso Genchi” … qui video incipit

Ore 21 – Circolo 25 Aprile – Via Bronzino, 117 – Prima serata a 5 stelle con Gioacchino Genchi  e Alessandro Nencini (Sostituto Procuratore della Repubblica a Firenze) parteciperanno alla serata”Uomini di Mafia o uomini di Stato?”

Qui Alfonso Bonafede presenta la serata

Durante la serata sarà possibile anche acquistare il libro “Il Caso Genchi: storia di un uomo in balia dello Stato” a prezzo ridotto (15€ anziché 19,90€)

Salvatore Borsellino parla del caso Genchi a Firenze durante la giornata in cui il Comune di Firenze ha dedicato un albero degli Eroi Civili  Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli,  Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Riceviamo e pubblichiamo

E’ di qualche settimana fa’ la provocazione del Ministro Brunetta secondo cui bisognerebbe cambiare l’art 1 della ns Costituzione che afferma che “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”. In effetti questa enunciazione considerata persino da alcuni giuslavoristi come eccessiva e inspiegabile, risulta addirittura grottesca se consideriamo che il tasso di disoccupazione è nuovamente sopra la soglia del 10%, per non parlare della disoccupazione dei giovani meridionali che secondo uno studio recente dello Svimez (2007) sarebbe intorno al 50%, considerando i cosidetti lavoratori scoraggiati, ormai fuori dalle statistiche ufficiali Istat.

Di conseguenza, per venire incontro alla richiesta del ministro, proporrei di emendare il ns. Art. 1 come segue :

“L’Italia è una repubblica democratica fondata sul papello”,
alla luce a delle ultime indagini sulle stragi dei primi anni ’90 , in corrispondenza della nascita della cosiddetta seconda repubblica. Il papello, secondo il figlio di Don Vito Ciancimino, Massimo, sarebbe il documento alla base del patto tra mafia e stato. Dopotutto un altro ministro di Berlusconi (in questo caso del II governo Berlusconi) l’ing. Pietro Lunardi, esperto in trafori, dichiarò che bisognava mettersi d’accordo con la mafia per poter realizzare opere pubbliche. E’ ormai un dato appurato quello secondo cui il fondatore di Forza Italia, Marcello Dell’Utri, sia il pontiere tra mafia e stato, essendo stato peraltro condannato in I grado per concorso esterno in associazione mafiosa.

Un altro documento che avrebbe potuto far luce su questa vicenda è la famosa “agenda rossa” che
Paolo Borsellino, contrario alla trattativa, portava sempre con sè e misteriosamente sparita tra le polveri di Via d’Amelio: “dalle immagini devastanti del pomeriggio ne resta una, del fotografo Franco Lannino, che immortala il capitano dei carabinieri Giovanni Arcangioli, tra le polveri e il fuoco, con la borsa in pelle di Borsellino in mano. Una borsa dentro la quale, secondo chi lo conosceva, il giudice custodiva un’agenda rossa dell’Arma che gli aveva regalato un militare. Nell’agenda Borsellino segnava ogni particolare della vita professionale” (E.Montolli, “Il caso Genchi” 2009, p.84).

Ecco la testimonianza di Salvatore Borsellino sull’agenda rossa e a proposito dellle indagini di Genchi su via d’Amelio e su altre vicende oscure che ci riguardano tutti, indagini sistematicamente ostacolate da alcuni apparati istituzionali

Seguici attraverso le nostre piattaforme web, clicca sui simboli

Advertisements