Riceviamo da RSU Rappresentanza Sindacale Unitaria Comune di Firenze

NIDI: PROGETTI REALI O SOLUZIONI VIRTUALI?

Il nido come ambito educativo e di socialità tra pari, è un diritto per tutte le bambine e i bambini.
Per questo, da anni stiamo chiedendo che il nido sia riconosciuto come servizio pubblico per tutti e non come servizio a domanda individuale. Invece ancora troppi bambini/e ne restano fuori.
Come affrontare il problema?
La risposta dell’amministrazione comunale:
A fronte di una richiesta di alcune migliaia di iscrizioni l’AC ha deciso unilateralmente, senza tener conto dell’opposizione delle RSU e del personale, che la soluzione alle liste di attesa sia aumentare il numero dei bambini/e nei nidi già esistenti -mantenendo invariati strutture e personale – mentre restano mal affrontati i problemi del servizio relativi al personale precario, alla mancanza di sostituzioni, all’inadeguatezza delle strutture, alla presenza crescente di personale sottopagato delle cooperative nei nidi comunali.
Questo significa, per esempio, che ci saranno sezioni anche di 27 bambini, mentre anni e anni di lavoro, di studi, di impegno per superare la logica assistenziale e affermare l’importanza di un progetto educativo per il nido ci dicono e ci provano che il piccolo gruppo è l’ambito più favorevole per il benessere e lo sviluppo del bambino/a in questa fascia di età.
Contemporaneamente l’AC sta attuando l’apertura di nuove strutture gestite dalle cooperative: il servizio privato, con i problemi che comporta per il personale in termini di diritti e soprattutto per i bambini e le bambine in termini di qualità dell’offerta educativa, diverrà l’elemento caratterizzante dei servizi alla prima infanzia presenti nel Comune di Firenze.
Inoltre le risorse pubbliche esistenti vengono utilizzate per finanziare baby-sitting domiciliari e voucher alle famiglie che si rivolgono al privato: soluzioni anche queste tutte private e privatistiche che non hanno niente a che vedere con un servizio di qualità, educativo, aperto a tutti e tutte.
La logica che presiede gli interventi dell’AC ripropone il nido come parcheggio- un posto come un altro dove mettere i bambini perché non si sa a chi o dove altro lasciarli, non importa in quali condizioni di sicurezza né educative – dove l’individualità ed i bisogni dei bambini/e non sono garantiti e per la carenza del personale e per l’inadeguatezza delle strutture.
E’ giusto e soprattutto a chi serve smantellare la qualità attuale dei nidi pubblici fiorentini – che è il risultato di anni di impegno per creare un Nido educativo – e riportarci nei fatti alla mentalità assistenziale che per troppi anni ha connotato questo servizio?
La nostra proposta:
Tutte le risorse che adesso vengono frazionate e sperperate tra voucher e servizi privati vanno investite in un progetto di ampio respiro per l’apertura di nuovi nidi pubblici: il che comporta assunzioni, eliminazione del precariato nelle strutture già esistenti, progetti educativi e finalmente la risposta ai bisogni di tutte le bambine/i.
La quantità dell’offerta deve andare di pari passo con la qualità del servizio, soprattutto perché stiamo parlando di bambini, di persone e non di numeri e perché un servizio educativo che mette al centro i diritti dei bambini e delle bambine, così come dei soggetti che ci lavorano, è indice di una società che pensa al futuro senza risparmiare sul presente.
Crediamo che sia importante che tutte e tutti si assumano la responsabilità del benessere e dell’educazione delle bambine e dei bambini come scelta collettiva, sociale e non privata. Perciò invitiamo tutte e tutti, genitori, colleghe/i di ogni ordine e grado della scuola, e quanti siano interessati, a sostenere lo sciopero del personale dei Nidi indetto dalle RSU per il 25 gennaio prossimo e a partecipare allo

SCIOPERO CON PRESIDIO IN PIAZZA DELLA SIGNORIA
Lunedì 25 gennaio 2010 dalle ore 15.30

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