Aveva base in Toscana l’organizzazione dedita al traffico illecito di rifiuti speciali, anche pericolosi, smantellata dai Carabinieri di Grosseto. Il giro d’affari era diramato in tutta Italia, dal Friuli alla Lombardia fino a Lazio e Sardegna. Più di 60 le persone coinvolte e 20 le aziende indagate.

Il traffico di rifiuti accertato negli ultimi anni è stato stimato in circa un milione di tonnellate, con un lucro di svariati milioni di euro ed un consistente danno all’Erario, per l’evasione dell’ecotassa, oltre, naturalmente, ai gravi danni provocati all’ambiente.

DA BAGNOLI ALLA TOSCANA. L’indagine, originata da uno stralcio della Procura della Repubblica di Napoli concernente la movimentazione dei rifiuti prodotti dalla bonifica del sito contaminato di Bagnoli, si è sviluppata in Toscana, individuata quale destinazione finale dei rifiuti.

Dalle attività investigative svolte dal N.O.E. di Grosseto (in collaborazione con altri Nuclei del centro e nord Italia) è emerso come la struttura organizzativa fosse imperniata sul ruolo di una società di intermediazione maremmana, proprietaria anche di un impianto di trattamento, la quale, avvalendosi di produttori, trasportatori, laboratori di analisi, impianti di trattamento, siti di ripristino ambientale e discariche, regolava e gestiva i flussi dei rifiuti.

Tutto ciò avveniva attraverso una sistematica falsificazione di certificati di analisi, formulari di identificazione e registri di carico e scarico al fine dell’attribuzione di codici di rifiuto non corretti, così da poter essere dirottati soprattutto in siti di destinazione finale compiacenti ubicati in Toscana, Trentino – Alto Adige ed Emilia Romagna.

MORTI BIANCHE NELL’IMPIANTO. Tali condotte illecite sono emerse in diversi filoni investigativi, tra i quali spicca quello relativo all’esplosione seguita da incendio all’interno di un impianto di Scarlino (GR), autorizzato per il trattamento di rifiuti non pericolosi, che aveva provocato il decesso di un operaio ed il ferimento di un altro.

Fonte e versione completa

(ANSA)– ROMA, 9 FEB – Steno Marcegaglia, presidente dell’omonimo gruppo e padre della Presidente di Confindustria,  e’ indagato dalla magistratura nell’ambito dell’inchiesta sul traffico illecito di rifiuti …

Già che siamo in tema di rifiuti speciali Padre Alex Zanotelli nell’Ottobre 2009 parlava dei rifiuti tossici scaricati prima in Somalia durante il periodo del dittatore Barre, poi in mare quindi in Campania, e …. adesso sembra di moda l’incenerimento

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