INCENERITORE

Parto da questa affermazione di Umberto Veronesi, il quale, intervistato da Fazio durante la trasmissione “Che tempo fa”, affermava che con assoluta sicurezza il rischio degli inceneritori è zero. Poi vedo un filmato su Youtube, dove lo stesso Veronesi, un pò scocciato per l’insistente domanda dell’intervistatore afferma: “Non sono un esperto di inceneritori……però i miei esperti mi hanno giurato…..” Questo atteggiamento desta per lo meno un pò di sospetto; leggo quindi gli articoli degli esperti. Questi fanno un uso inappropriato di studi nazionali e internazionali, fino a stravolgerne i risultati, in modo da giustificare gli inceneritori e dichiararli innoqui per la salute dei cittadini.

Per tutti voglio enunciare ciò che è scritto in uno di questi: “Healt effects of waste inceneration: a review of epidemiological studies” di Hu S.W. e Shy C.M. pubblicato nel 2001:    “Diversi studi hanno evidenziato associazioni significative tra inceneritori ed alterato rapporto maschi/femmine alla nascita, cancro al polmone, cancro alla laringe, malattie ischemiche cardiache, mutageni nelle urine, livelli elevati nel sangue di composti organici e metalli pesanti.”    In altri studi si parla di gravi danni per la salute delle donne esposte e sarcomi in entrambi i sessi.

Questi sono risultati rassicuranti?

Su queste rassicurazioni degli esperti poi, le amministrazioni comunali decidono che coloro che si oppongono agli inceneritori sono dei fanatici ambientalisti privi di qualsiasi fondamento scientifico.  Faccio vedere i lavori a colleghi medici, tutti affermano che gli inceneritori, anche i più moderni, sappiamo che sono cancerogeni, che liberano diossine…..ma il mondo va così e la nostra voce non viene ascoltata.

Allora cari medici opponiamoci agli inceneritori, facciamo sentire la nostra voce e potremo cambiare il titolo in “Salute dei cittadini a rischio zero“; grazie ad una politica che spinga realmente verso una raccolta differenziata spinta che conduca al Recupero/Riuso/Riciclo con minori costi ambientali e sanitari.

Fonte

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La richiesta di indagine sanitaria a cui ha aderito Toscana 5 Stelle – Coordinamento Regionale dei Grilli

Al presidente della Giunta Toscana
Claudio Martini

All’Assessore alla Sanità
Enrico Rossi

Al Consiglio Regionale Toscano

Al Ministero della Salute
Dipartimento Prevenzione

Al Ministero della Salute
Dipartimento per la Sanità Pubblica,veterinaria, la nutrizione e la sicurezza alimentare

E p.c. Procura della Repubblica di Pistoia

Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Firenze

Oggetto: Diossine nel latte materno riscontrate nei residenti limitrofi all’Inceneritore di Montale

In seguito al ritrovamento di diossine nel latte materno, riscontrate nei residenti vicini all’
Impianto di incenerimento rifiuti di Montale.
A seguito del prolungato inquinamento causato dalla fuoriuscita di diossine oltre i limiti di legge dall’impianto di incenerimento di Montale dal Maggio al Luglio 2007.

A fronte del quale è stato istituito un gruppo di lavoro (Tavolo tecnico) a supporto di un gruppo di lavoro “istituzionale” per valutare lo stato di inquinamento dell’area identificata, mediante modellistica, di ricaduta della diossina di provenienza dall’inceneritore.
A seguito dell’indagine sulle matrici animali e di prodotti di origine animale effettuata da questo gruppo di lavoro presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana delle Capannelle (Roma) il quale ha accertato definitivamente l’inquinamento della area di ricaduta della diossina da parte dell’inceneritore, con numerosi superamenti dei limiti di legge.
A fronte dei quali nessun organo preposto alla tutela della salute pubblica ha attuato il preciso obbligo di legge ( D.Lvo 158/2006) di inibire la commercializzazione e l’autoconsumo dei prodotti dell’area circostante, divieto che era stato richiesto anche da componenti dei gruppi di lavoro (Tavolo tecnico ed “istituzionale”, dott.sa Gentilini e dott. Bolognini) .
Gli stessi componenti dei gruppi di lavoro (Tavolo tecnico ed “istituzionale”), dott.sa Gentilini e dott. Bolognini avevano richiesto ulteriori analisi su sangue, cordone ombelicale e latte materno, sempre considerate dagli organi preposti alla tutela e alla prevenzione della salute pubblica, la ASL 3 di Pistoia e la ASL 4 di Prato , come non strettamente necessari.
Avendo preso atto di questa inadempienza, alcuni cittadini residenti nell’area di ricaduta della diossina da parte dell’inceneritore, hanno eseguito a proprie spese delle indagini sul latte materno, presso un laboratorio qualificato, che hanno riscontrato una quantità significativa di diossina e di PCB con una apprezzabile e chiara correlazione tra i profili dei PCB ritrovati nel latte materno, con quelli ritrovati nella carne di pollo e con quelli emessi dall’inceneritore di Montale.

Avendo preso atto di un articolo prodotto della Dott.ssa Patrizia Gentilini, membro autorevole dell’ISDE, Associazione Medici per l’Ambiente, sulla vicenda dell’inquinamento del latte, di articoli di stampa che riportano le dichiarazioni del Dott. Michelangiolo Bolognini, già Resposabile dell’Igiene Pubblica di Pistoia, al Consiglio dei Sanitari dell’ ASL 3 di Pistoia.
Gli scriventi richiedono ai soggetti in indirizzo in base alle loro proprie funzioni e responsabilità:

– Precise direttive nei confronti delle inadempienti ASL di Pistoia e di Prato per quanto attiene il divieto consumo di prodotti alimentari contaminati da diossine e PCB anche oltre i limiti di legge;

– Una campagna Regionale di Monitoraggio sulle matrici biologiche umane, sul sangue, latte
materno e cordone ombelicale per le persone che abitano in vicinanza di impianti di combustione,
siano essi impianti pubblici e/o privati, di incenerimento RSU, Rifiuti Ospedalieri Tossici e/o
Speciali, con Codici a Specchio e non, sia con CDR o biomasse ivi inclusi cementifici che bruciano
rifiuti;

– Di verificare se nei comportamenti che fino ad oggi sono stati posti in essere, si ravvisino i presupposti di omissione e/o di abuso in atti di Ufficio, da parte delle Istituzioni preposte alla tutela della Salute.

Firenze/Prato/Pistoia, 26 Febbraio 2010

firenze5stelle@gmail.com

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