Riceviamo dai cittadini di Firenze

COMITATO EX PANIFICIO MILITARE – VIA MARITI

In una zona già congestionata, soffocata da continui interventi edilizi, povera di verde e di risorse per i residenti, in cui si profilano immani cantieri e nuove funzioni strategiche per la città, le notizie della decisione che si sta prendendo in queste ore sul futuro dell’ Ex Panificio Militare aumentano le preoccupazioni dei residenti:
Cosa comporterà l’accordo che il Comune sta per firmare con la proprietà? Cosa si può fare affinché i bisogni dei residenti non siano sacrificati agli interessi di un privato?

ESIGIAMO GARANZIE SUL FUTURO DELLA NOSTRA ZONA!

Per non subire passivamente le scelte che altri operano sul nostro futuro e per tutelare la qualità della vita nostra e dei nostri figli,

INTERVENIAMO NUMEROSI:
MERCOLEDI 17 MARZO ore 21 in via G. da Empoli

ASSEMBLEA PUBBLICA
ospitata dalla Parrocchia dell’Ascensione di NSGC

Ha assicurato la sua presenza il SINDACO MATTEO RENZI

PARTECIPERANNO anche capigruppo e consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, consiglieri regionali e di quartiere, politici e giornalisti, ma soprattutto… i CITTADINI!

VIENI ANCHE TU!

Per informarsi, discutere, fare richieste ai nostri amministratori, proporre nuove iniziative a tutela del nostro futuro. Perché abbiamo il diritto di difendere la vivibilità della nostra zona, già fin troppo sovraccarica e sofferente, oggetto di una cementificazione continua e senza regole (vedi vicenda Quadra) e sempre più carente di verde, spazi pubblici, luoghi di aggregazione.
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PER INFORMAZIONI E CONTATTI: COEXPAMI@LIBERO.IT – SITO WEB www.coexpami.it

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Alcune immagini prese in rete della situazione in cui versa l’edificio….

…. e la storia (ricostruita da Comitato di zona, nel “diario di bordo”) che parte da molto lontano

20 ottobre 2004

Presso la Chiesa dell’Ascensione viene presentato, congiuntamente dall’assessore Biagi del Comune di Firenze e dall’architetto Casamonti dello Studio Archea, un progetto per l’utilizzo dell’area dell’Ex Panificio Militare. In questa occasione viene detto e ripetuto più volte, che per mancanza di fondi il Comune di Firenze non ha fatto valere il diritto di prelazione sull’acquisto dell’area, e quindi – questa – è andata ad un privato. Di conseguenza, quello che resta è uno stretto margine di contrattazione con il privato acquirente. Viene illustrato il progetto, che prevede di trasferire la sede del Quartiere 5 e di realizzare, nel contempo una notevole quota di residenze (circa 250 appartamenti), uffici per il Quartiere, un auditurium e una torre alta 45 metri, cioè 15 piani, davanti al cinema Manzoni, oltre a due piani di parcheggi a pagamento. Si parla anche di spazi pubblici: una piazza ed una parte di verde pubblico. Nel conteggio dello spazio destinato a verde pubblico non viene chiarito, a sufficienza, quanta parte è effettivamente fruibile come spazio pubblico, al netto di competenze condominiali, marciapiedi e quant’altro. Non si può considerare verde e spazio pubblico quanto è semplicemente calpestabile.

C’è però un piccolo dettaglio: l’area non è stata ancora comprata dalla Rubens Immobiliare!

Ci consta che esista soltanto un preliminare d’acquisto, cioè una promessa d’acquisto condizionata a che si verifichino certe condizioni. Questa è in realtà una prassi abbastanza abituale per questo tipo di compravendite, quando vi siano di mezzo le dismissioni del Demanio in generale e del Ministero della Difesa, come in questo caso. L’acquirente fa un preliminare condizionato all’acquisto, soggetto al fatto di poter guadagnare, cioè di poter costruire quello che vuole o comunque avere una certa libertà di manovra. Questo significa che dovrà fare richiesta per cambiare la destinazione d’uso e fare anche una variante al piano regolatore. Se questo non avviene, l’acquirente può recedere dall’impegno e quindi tutto torna a zero: non c’è compravendita e l’area rimane al demanio militare. Questa pare essere la situazione dell’area del Ex Panificio Militare.

Parlando dei diritti dell’acquirente, se anche ci fosse un contratto definitivo, va ricordato, comunque, è il Comune a decidere se e quanto il costruttore può costruire. Certo è che se si pretende di avere a costo zero la sede del Quartiere, (costo zero, in questo caso, significa che il Comune invece di incassare oneri di urbanizzazione ottiene dal costruttore la consegna di immobili per la sede del Quartiere) Al costruttore bisogna “concedere” di costruire, se non i 250-300 appartamenti previsti, almeno una bella quota di residenze.

segue

Stop al  Consumo di Territorio


firenze5stelle@gmail.com


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