Lo scorso 11 Marzo a Firenze si è svolto il secondo incontro “Libero web in libero Stato”, in difesa della libertà di espressione e di informazione in rete, contro il decreto Romani e ogni tentativo di censura governativa.

Potete vedere i video della serata sul canale  del Meetup Firenze

Vi proponiamo gli interventi di Alfonso Bonafede del Movimento Firenze5stelle e Matteo del Popolo viola Firenze

e l’estratto dell’intervento del’Avvocato Guido Scorza

Nel frattempo, schivati i colpi del Decreto Romani, prepariamoci al nuovo assalto alla diligenza, il DDL Alfano sulle intercettazioni arriverà al Senato (dopo essere passato dalla Camera dei Deputati), Decreto che contiene l’ OBBLIGO DI RETTIFICA già previsto dall’art. 8 della vecchia legge sulla stampa.

Il DDL obbligherebbe  tutti “i gestori di siti informatici” a procedere, entro 48 ore dalla richiesta, alla rettifica di post, commenti, informazioni ed ogni altro genere di contenuto pubblicato.

Non dar corso tempestivamente all’eventuale richiesta di rettifica potrà costare molto caro a blogger, gestori di newsgroup, piattaforme di condivisione di contenuti e a chiunque possa rientrare nella vaga, generica e assai poco significativa definizione di “gestore di sito informatico”: la disposizione di legge, infatti, prevede, in tal caso, una sanzione da 15 a 25 milioni di vecchie lire.

Tanto per esser chiari e sicuri di evitare fraintendimenti quello che accadrà all’indomani dell’entrata in vigore della nuova legge è che chiunque potrà inviare una mail a un blogger, a Google in relazione ai video pubblicati su YouTube, a Facebook o MySpace o, piuttosto al gestore di qualsiasi newsgroup o bacheca elettronica amatoriale o professionale che sia, chiedendo di pubblicare una rettifica in testo, video o podcast a seconda della modalità di diffusione della notizia da rettificare. È una brutta legge sotto ogni profilo la si guardi ed è probabilmente frutto, in pari misura, dell’analfabetismo informatico, della tecnofobia e della ferma volontà di controllare la Rete degli uomini del Palazzo.

Perchè tutta questa attenzione/pressione, iniziata a Febbraio dello scorso anno?

A  tutt’oggi i blogger hanno contati ben 8 tentativi di legiferazione….i nostri amministratori 2.0 portano i nomi di Ministri, Deputati, Senatori quali: Bondi – Carlucci -Alfano – D’Alia – Romani – Barbareschi – Cassinelli – Levi

E’ veramente strano che con tutti i problemi che abbiamo nel Paese in questo periodo, internet è diventato il nemico pubblico numero uno, causa e ricettacolo di tutte le nefandezze.

Internet è solo un mezzo di trasporto di dati: non chiudi le ferrovie perchè ci sono dei furti sui treni!

fonte

Riprenderemo in un altro post l’analisi dei tentativi di “controllo 2.0”, con l’aiuto dei blogger e della rete, nel frattempo state lontani dai fenomeni di “trollismo” che facilitano la legiferazione  “da controllo del web” … qui ne avevamo già parlato, a questo link invece un interessante articolo in rete

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