Bellissimo incontro ieri sera (Mercoledì 17 Marzo NDR), pieno di gente, nell’ accolita della Chiesa della Parrocchia dell’Ascensione in via G. da Empoli a Firenze, per parlare dell’ex-panificio militare di via MARITI.

Tanta cittadinanza, tanti politici, tanti visi noti di comitati e di impegno nella città.

Il Sindaco “giovane”, Renzi, abbastanza puntuale (ci ha stupito NDR), e una notevole armata di “peones” che lo accompagnava.

Intervento del Sindaco, che “non vuol sentire parlare di intercettazioni” (invece noi le vorremmo sentire tutte), e che vuol parlare del futuro e non del passato.

Spiacente per lui la decina di interventi hanno discusso principalmente del passato.

Perchè di “passato”, che ancora non è andato ma è molto presente, si parla.

Ho fatto il mio intervento per ultimo e tutti avevano già toccato i punti salienti: – perchè il Comune non ha fatto valere la prelazione o l’esproprio o l’acquisto al momento in cui si poteva? – perchè non si applica l’urbanistica pianificata nell’interesse del cittadino e non contrattandola con i privati? – perchè … perchè… perchè…

C’è stato la proposta del comitato. Interessante. Discutiamola.

Invece il Sindaco è venuto ed ha calato dall’alto della sua “coerenza”, la sua idea di linea guida: non un metrocubo/metroquadro in più; area pubblica/verde (piazza); asilo.

L’aveva detto il 12 maggio 2009 e lo ridice adesso 17 marzo 2010: è coerente.

Come se la coerenza fosse un fatto di cui andar orgogliosi! Anche Mussolini fu coerente fino alla fine, anche i picchiatori fascisti lo furono, anche Stalin lo fu, anche Nerone che bruciò e distrusse Roma.

Gli abbiamo chiesto di darci rassicurazioni e garanzie di voler continuare il suo mandato sotto l’egida dell’amministratore pubblico, nell’ interesse collettivo.

Gli abbiamo chiesto di garantirci, nonostante il sig. Fusi fosse un finanziatore della sua campagna elettorale, di non aver difficoltà a mantenere questo impegno per il pubblico.

Purtroppo non ha risposto a questo, anzi è stato molto seccato che potessi permettermi di dire questo.

Ma dalle intercettazioni viene fuori che lui nell’autunno del 2009, invece di inviare a settembre scorso, i promessi opuscoli nelle case di tutti i cittadini per spiegare e invitare a dibattere sul progetto ex panificio militare, ha preferito andare ad incontrare il 21 ottobre 2009 il Fusi; dal cui incontro i giornali pubblicano questa frase tra le tante altre, che Fusi riporta come detta da Renzi : “C’è lo scandalo Quadra rimandiamo di un mese…“

Perchè il Renzi non fa chiarezza sugli scandali, che non sono riconducibili al solo atto criminoso del singolo, ma ben più radicati nel partito?

Le inchieste fiorentine a partire da quella di Campi Bisenzio, ad arrivare a quella di Quadra, fino ad oggi del G8, sono tutte con gli stessi soggetti, imprenditori e politici che vivono lo stesso territorio, ben circoscritto e limitato, dove gli equilibri politici sono di “filiera corta”, l’asse di comando è ristretto, le riunioni provinciali del PD sono fatte da 80 persone se va bene, di cui 10-15 hanno i ruoli importanti. Come non sanno gli uni degli altri, delle storture che vengono perpretate al territorio, ai cittadini?

Come ci garantiscono di essere indipendenti dagli stessi imprenditori?

Purtroppo i politici in campagna elettorale, spesso, devono firmare delle cambiali, che poi una volta eletti devono pagare.

Renzi ha firmato delle cambiali politiche? E se sì quali?

Fonte

La storia dell’ ex Panificio Militare – Firenze a questo link

Stop al  Consumo di Territorio

firenze5stelle@gmail.com

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