Oggi 22 Marzo le Nazioni Unite celebrano la giornata mondiale dell’acqua.

Sembra il classico tema che non riguarda la nostra opulenta società “sviluppata” ma riguarda solo chi muore di sete nel sud del mondo.

In realtà, su questo fronte in particolare, un fil rouge lega regioni desertiche africane alla verde Toscana ad esempio.

Su questo filo rosso sangue la fanno da padrona le multinazionali che hanno privatizzato il servizio idrico con la complicità di una classe politica che ha perso la cognizione del termine bene pubblico, la cui religione è il mercato, la mano invisibile che tutto aggiusta.

Magari si trattasse di mercato, in dieci anni , in città famose nel mondo per il buon governo, è stata messa in atto una vera e propria spartizione del business dell’acqua e le nostre bollette sono lì a gridarlo forte. Gli Investimenti delle SPA dell’acqua sono inversamente proporzionali agli utili e ai dividendi lautamente distribuiti ai soliti noti.

Sabato scorso una copiosa delegazione del Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua ha preso parte alla manifestazione nazionale indetta per affermare il diritto all’acqua ed in contrapposizione al decreto Ronchi varato lo scorso novembre. Per la giustizia sociale ed ambientale.

Per questo oggi 22 marzo, in Piazza de’ Ciompi – Firenze, continua la pacifica rivolta con la costituzione del Comitato promotore regionale del Referendum.

Chiunque volesse dare il suo contributo, a livello individuale o di associazione o quant’altro è invitato a partecipare.

“Si scrive Acqua , si legge Democrazia”

firenze5stelle@gmail.com

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