Anche a Firenze Sabato 24 aprile parte la raccolta firme per il referendum sull’acqua pubblica

FIRMA E SOSTIENI LA CAMPAGNA PER L’ACQUA BENE COMUNE

Sabato 24 Aprile alle ore 15,30 i comitati, movimenti ed i cittadini che si ritrovano nel “Forum dei movimenti per l’acqua” festeggeranno insieme l’inizio della campagna referendaria per la ripubblicizzazione dell’acqua.

Iniziativa pubblica nel Parco dell’Anconella – Via di Villamagna (pressi Pubbliacqua) Firenze con inizio alle 15,30

Musica – poesia – raccolta firme

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, costituito da centinaia di comitati territoriali che si oppongono alla privatizzazione, insieme a numerose realtà sociali e culturali ha deciso di promuovere 3 quesiti referendari, depositati presso la Corte di Cassazione di Roma il 31 marzo 2010. Sostengono tale iniziativa anche diverse forze politiche.

TRE QUESITI PERCHE’:

IL PRIMO PER FERMARE LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA

IL SECONDO PER APRIRE LA STRADA DELLA RIPUBBLICIZZAZIONE

IL TERZO ELIMINARE I PROFITTI DAL BENE COMUNE ACQUA

Valutiamo i tre quesiti referendari

Quesito 1

Si intende abrogare l’articolo 23 bis della legge 133/08 (e la successiva modifiche nel 2009 del Decreto Ronchi) in cui si stabilisce che la gestione del servizio idrico DEVE avere solo due modalità di gestione:

– affidamento a soggetti privati attraverso gara
– affidamento a società a capitale misto pubblico-privato all’interno delle quali il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga almeno il 40%.

Quindi viene esclusa la gestione interamente pubblica e le attuali SpA a totale capitale pubblico è permessa solo in regime di deroga e cesseranno improrogabilmente entro il dicembre 2011.

La norma inoltre disciplina le società miste collocate in Borsa, le quali, per poter mantenere l’affidamento del servizio, dovranno diminuire la quota di capitale pubblico al 40% entro giugno 2013 e al 30% entro il dicembre 2015.

Abrogare questa norma significa contrastare l’accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese.

Quesito 2

Si intende abrogare l’art. 150 del D.lgs. 152/06.
L’abrogazione consentirebbe di intervenire sul problema della gestione diretta del servizio idrico, attraverso forme societarie a carattere pubblico e che siano idonee a svolgere una funzione sociale e di interesse generale per la tutela del servizio di distribuzione di un bene comune qual’è l’acqua.
La sola abrogazione dell’art.23 bis (quesito 1) lascerebbe immutato l’affidamento ad oggi interamente coperto da SpA, ovvero da società di tipo privatistico (anche quando a totale capitale pubblico).

L’abrogazione di questo articolo non consentirebbe più il ricorso né alla gara, né all’affidamento della gestione a società di capitali, favorendo il percorso verso l’obiettivo della ripubblicizzazione del servizio idrico, ovvero la sua gestione attraverso enti di diritto pubblico con la partecipazione dei cittadini e delle comunità locali. Darebbe inoltre ancor più forza a tutte le rivendicazioni per la ripubblicizzazione in corso in quei territori che già da tempo hanno visto il proprio servizio idrico affidato a privati o a società a capitale misto.

Quesito 3

La norma (all’interno dell’art. 154) che si vorrebbe abrogare consente al gestore di fare profitti sulla tariffa idrica, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun obbligo di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio e della rete idrica.

Abrogando questa parte dell’articolo sulla norma tariffaria, si eliminerebbe il “cavallo di Troia” che ha aperto la strada ai privati nella gestione dei servizi idrici, avviando l’espropriazione alle popolazioni di un bene comune e di un diritto umano universale.

Fonte:  Comitato Toscano Forum Movimenti per l’acqua –  link

Partecipa con il Meetup Firenze5stelle, segui le iniziative sul Meetup

e per chi utilizza Google una nuova opportunità per scambiarci informazioni:

Google Buzz firenze5stelle@gmail.com

Annunci