Si continua nel totale abbandono di spazi a Firenze e dintorni senza alcuna intenzione di recupero, oppure si demolisce (in piena sindrome da grandi opere)  abbattendo contemporaneamente le regole più elementari della tutela del patrimonio storico,artistico ed ambientale, mentre il “mostro cementificatore” continua a vomitare la sua bava grigia sulla città ….

Accerchiati da un futuro di cemento senza colori tra tunnel TAV, inceneritore, Piana di Castello, Poggetto , ex Panificio Militare e zona circostante …. Firenze come sarà ?!

I post precedenti della (purtroppo) lunga serie del “mostro cementificatore”.

A proposito di recupero “Spazi docili”  ha effettuato una ricognizione lungo la provinciale 130, nota anche come strada dei “Colli Alti” in direzione Monte Morello per documentare l’area e l’immobile ex-ospedale Banti.

Lo stato dell’edificio si può evincere dalle stesse immagini che seguono, ma nonostante il degrado e l’evidente abbandono della struttura al cancello sono presenti dei vigilanti (?) che sembrerebbero presidiare costantemente l’intera area.

Dopo la visita all’ex-ospedale Sd è tornato in una zona già più volte presa in esame, ossia il quartiere di San Lorenzo, per registrare lo stato si salute di Sant’Orsola. Il magico tappeto rosso è ancora al suo posto dietro la cancellata arrugginita, attorno sono evidenti delle “installazioni di street art” per segnalare tombini mancanti e si notano faretti per singola finestra dell’intera parete di via Taddea, forse per illuminare una strada che di notte potrebbe prestarsi a vari usi non sempre legali e piacevoli per gli abitanti del quartiere o per i turisti di passaggio.

fonte

firenze5stelle@gmail.com

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