La prima – di Claudio Messora – l’avevamo già postata

La seconda proposta è del blogger Enzo di Frenna

Libertà dal serpente degli schermi

Allora: vi spiego in breve la mia idea.

Azione mediatica. Pochi coraggiosi. Abili nel comunicare. Il 20 febbraio eravamo in 60 davanti all’ambasciata Usa a Roma, a piedi nudi, a ritmo di tamburi, contro il Decreto Romani. Ora ritengo che bisogna allargare il raggio d’azione: quello che sta succedendo in Italia (bavagli e leggi anticostituzionali a geto continuo) è frutto di un lavaggio del cervello attraverso gli schermi. Il signore dei serpenti vuole incatenare il cervello degli italiani: giovani, adulti, anziani. E dice – a parole – che lui è il maestro della libertà.

E’ una menzogna. E siccome lui ha costruito questa mostruosità con la comunicazione, bisogna usare la comunicazione per scardinare e dare il nostro contributo partendo dalla Rete.

Occorrono 40-5o persone per costituire un nucleo di coraggiosi, che facciano azioni mediatiche in stilke Greenpeace. Una grande iniziativa e poi alcune brevi incursioni.

Stavolta occorrono almeno 100 persone, vestite di bianco, sdraiate a terra, che scrivono col corpo la frase “libertà dal serpente degli schermi”, o una roba del genere. Il tutto rispreso con le telecamere da un elicottero.

Poi altre incursioni più semplici. Poi ve ne parlo. Intanto inizio a raccogliere le adesioni.
Dalla prossima settimana mi dedicherò di più al blog.

Fatevi avanti, corsari della rete!!

Per chi è rimasto indietro, un riassuntino qui

IMPORTANTE

Da circa un anno sta girando attraverso la rete un’informazione incompleta – una bufala insomma –  sull’emendamento D’Alia che risale al 2009 e che (quasi) immediatamente è stato soppresso con un contro emendamento del deputato  PDL Roberto Cassinelli.

Concentriamoci sui pericoli reali

Gridando “al lupo al lupo…” anche i più noti inciampano nelle bufale

firenze5stelle@gmail.com

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