Un reporter d’assalto, C.S. Muncy, l’ha fatta in barba ai controlli e agli off limits entro cui l’inglese Bp tenta di rimediare all’immane disastro ecologico scatenato nel Golfo del Messico, e avrebbe scoperto che la multinazionale inglese, alfiera delle più avanzate tecnologie, procede come una qualsiasi colf di vecchio stampo, abile a nascondere lo sporco sotto i tappeti (guarda il video). Sul petrolio che insozza le coste della Louisiana, non farebbe altro che buttare tonnellate di sabbia. Così, per nasconderlo alla vista: occhio non vede, cuore ambientalista non sanguina.

fonte

Ci siamo scordati che il 20 Aprile 2010  una piattaforma petrolifera  – si è inabissata provocando il più grande disastro ambientale, tutt’ora in corso ?!?

I media ufficiali non hanno il tempo di stare dietro alla “notizia” ed informare i cittadini, altre notizie sono più importanti e quindi con l’aiuto della rete cerchiamo ….

La piattaforma petrolifera Deepwater Horizon in fiamme, prima dell’inabissamento.

Lo sversamento in mare del petrolio osservato da un satellite della NASA il 1º maggio 2010.

Lo sversamento in mare del petrolio osservato da un satellite della NASA il 24 maggio 2010.

Da wikipedia

La Deepwater Horizon era una piattaforma petrolifera, dal valore di circa 560 milioni di dollari, di proprietà dell’azienda svizzera Transocean, la più grande compagnia del mondo nel settore delle perforazioni off-shore; affittata alla multinazionale British Petroleum per 496.000 dollari al giorno. Estraeva circa 8000 barili di petrolio al giorno, era grande quanto 2 campi da calcio e si trovava a circa 80 km dalla Louisiana, nel Golfo del Messico, e poteva ospitare circa 130 persone.

Il 2 settembre 2009 la Deepwater Horizon ha trivellato il pozzo di idrocarburi più profondo al mondo, lungo 10 685 metri di cui 1259 di acqua, nel giacimento di Tiber, sempre nel Golfo del Messico. La trivella della Deepwater Horizon era una delle più grandi al mondo, lunga 121 metri per 78 metri di larghezza, poteva operare in acque profonde fino a 2400 metri e scavare pozzi profondi fino a 9100 metri.

Tanto per capire l’estensione “della marea nera” , misurarla rapportandola al nostro Paese, il blog ecoblog ha trovato in rete un sito per misurare l’estensione della perdita di petrolio.

Marea nera Golfo del Messico

Prima di trovare la soluzione di nascondere la sporco sotto il tappeto, la colf ha provato e sta provando con agenti chimici il cui risultato è di far depositare il petrolio sul fondale marino , da brava governante ….occhio che non vede.

Ci stanno provando insomma in tutti i modi e la BP è arrivata ha comprare l’invenzione di Costner “balla con i flutti” che ha un fratello inventore, oppure c’è l’idea di utilizzare peli, capelli e piume.

Nella confusione generale c’è anche una sorta di Grande Fratello con la web cam per vedere in diretta il punto della falla.

Per concludere (per adesso) siamo sicuri che sia l’unico punto del Mondo inquinato dal petrolio ? Purtroppo no e la rete – come sempre al posto dei media tradizionali – ci ricorda della Nigeria …

Marea Nera, non solo nel golfo del Messico, e la Nigeria?

fonte

marea nera nigeria

Sapremmo mai effettivamente quanto è inquinato il nostro pianeta?

  • Nigeria Delta del Niger è uno dei luoghi più inquinati di petrolio sul pianeta con più di 6.800 registrate fuoriuscite di petrolio registrate tra il 1976 e il 2001 , che rappresenta ovunque da nove a 13 milioni di barili di petrolio versato , secondo i gruppi di attivisti .
  • Gli Stati Uniti importano circa otto per cento del suo petrolio dalla Nigeria. Questa è quasi la metà della produzione petrolifera giornaliera della Nigeria Nigeria e rende il quinto più grande esportatore di petrolio verso gli Stati Uniti .
  • E ‘ buffo perché abbiamo avuto a che fare con questo problema per 50 anni. ho sentito dire anche BP pagherà 20 miliardi dollari di danni (per la fuoriuscita degli Stati Uniti ). Quando tale speranza venire al Delta del Niger ?
  • Secondo Amnesty International, le persone che vivono nel Delta del Niger hanno sperimentato fuoriuscite di petrolio alla pari con il disastro della Exxon Valdez ogni anno per il mezzo secolo.
  • Nel 1990 , la Shell fu costretta a cessare di operare in Ogoni dopo le proteste di massa contro la mancanza di investimenti e di danno ambientale culminata in una repressione militare.
  • Pennacchi di olio scuro infestano i fiumi vicini, le mangrovie sono tinto nero , e più evidente, non ci sono pescatori qui.
  • “Non c’è pesce nel fiume più “, ci disse , con i vestiti fradici sotto la pioggia, “Quindi non c’è modo per sfamare la mia famiglia a parte il caricamento legna da ardere come questo “.
  • I 700 mila chilometri quadrati, del Delta del Niger è una delle più importanti zone umide del mondo e patria di 31 milioni di persone – il 60 per cento dei quali , secondo il Programma di sviluppo dell’ONU , dipendono l’ambiente naturale per la propria sussistenza .


la Nigeria ,  è stata sostanzialmente distrutta dal petrolio. E ‘ la più grande popolazione in Africa, e ci si aspettava a prosperare dopo l’indipendenza nel 1960. Invece ha dovuto affrontare la guerra , la corruzione, il degrado ambientale , con l’80 % delle sue entrate petrolifere andare nelle tasche di 1% della popolazione.

Amnesty International denounces pollution  in Nigeria - Oil  spillc)Kadir van LohuizenNOOR

Nigeria : a causa dello scarico di una compagnia petrolifera e il conseguente incendio , le palme sono state danneggiate e gli agricoltori che non possono produrre olio di palma

Alla prossima

firenze5stelle@gmail.com

MoVimento5stelle

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