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Ha messo in fumo ogni dubbio ai contrari all’inceneritore, ha posto domande e dubbi a chi è invece convinto della necessità di un impianto di questo tipo.

Auditorium Paganini di Parma pieno, ieri sera, per l’incontro  sulle conseguenze del termovalorizzatore sulla salute umana, organizzato dal coordinamento gestione corretta rifiuti e dall’associazione medici per l’ambiente.

Ottocento persone hanno ascoltato gli interventi di biologi, pediatri e oncologi che si oppongono alla soluzione di incenerire i rifiuti.

«Ho accettato di essere a Parma nel nome del giuramento di Ippocrate» – ha detto Dominique Belpomme, uno degli ospiti più attesi, oncologo, presidente dell’associazione per la ricerca terapeutica anticancro -. Ogni volta che i medici si sono mobilitati sono riusciti a rallentare o a fermare l’inceneritore. Si vincerà anche qui». Secondo il medico francese «ci sono vantaggi non solo sanitari, ma anche economici a non fare l’inceneritore. Il problema è politico. Non c’è il coraggio sufficiente per scegliere le alternative. Oggi costruire l’inceneritore in zona urbana costruisce un crimine contro l’umanità».

Non devo aggiungere altro a questa notizia che è stata pubblicata sulla “Gazzetta di Parma”, costruire gli inceneritori non è il futuro dello smaltimento dei rifiuti, è uccidere il futuro delle nuove generazioni, nella sola ottica di fare guadagnere lobby e amministratori ce devono quadrare i loro bilanci. E’ la politica del “denaro” che non vede al di là dei prossimi cinque giorni. Per difenderci dobbiamo riprenderci la gestione del nostro futuro, senza inceneritori …. senza rifiuti …. con molti medici che difendono l’ambiente.

fonte

E in Toscana ?

Nell’ area metropolitana della piana fiorentina si fa dimenticare ai cittadini dei rischi alla salute con un progetto di inserimento paesaggistico dell’impianto di Sesto Fiorentino.

Il nuovo impianto d’incenerimento dei rifiuti dell’area fiorentina a Case Passerini non sarà nascosto alla visuale ma ben visibile e inserito come elemento del paesaggio all’interno di un’area che sarà riqualificata in modo omogeneo con i progetti ambientali relativi alle aree circostanti. È quanto prevedono le linee guida architettoniche per la realizzazione dell’impianto ebaorate da docenti, ricercatori e studenti del corso di laurea in design industriale dell’Università degli Studi di Firenze, che definiscono le ipotesi progettuali per l’inserimento visivo e paesaggistico.

” E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare”

MoVimento 5 Stelle

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