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Riceviamo il comunicato stampa del comitato contro il sottoattraversamento Firenze

Informazione sul progetto AV è gratuita da anni. La Regione destini i 2 milioni di euro al trasporto pendolare

Il Comitato contro il Sottoattraversamento AV fa informazione sul progetto di tunnel e stazione da anni, gratuitamente. La Regione destini i 2 milioni richiesti alle ferrovie per alleviare i viaggi dei pendolari, anziché per la campagna pubblicitaria di un progetto assurdo. Martedì 19 infopoint in via Martelli
Firenze, 14 ottobre – Il Comitato che da anni si oppone alla realizzazione di un progetto inutile e pericoloso come quello di sottoattraversamento AV incassa soddisfatto il risultato della festosa manifestazione di sabato scorso 9 ottobre per dire “no ai tunnel”.
La Regione Toscana non poteva restare silenziosa davanti ad un’opinione pubblica sempre più preoccupata dei danni, ma soprattutto sempre più cosciente dell’inutilità di questa opera. Naturalmente si muove arrampicandosi sugli specchi, cioè inventandosi una campagna di informazione che doveva essere fatta più di dieci anni fa.

Il Comitato si chiede che cosa potrà mai dare la Regione a proposito della mancanza di VIA (valutazione di impatto ambientale) sulla stazione Foster. Nella campagna informativa invitiamo caldamente il presidente Rossi a mostrarci questo atto dovuto o spiegare chiaramente come mai si vuol procedere, con un progetto così incompleto, alla realizzazione di un’opera così pericolosa.
Il Presidente Rossi è bene che proponga alle Ferrovie dello Stato di destinare i 2 milioni di euro richiesti per rendere più dignitose le carrozze del servizio regionale, invece che spenderli in quella che sarebbe solo una campagna pubblicitaria e di promozione per un progetto sbagliato; il comitato ricorda che sta facendo una capillare opera di informazione da anni, con decine di assemblee e convegni, opuscoli, testi, video; il costo di tutto questo, che ad oggi ammonta ormai a qualche decina di migliaia di euro, è stato tutto pagato dagli stessi partecipanti con piccoli contributi personali.
Il prossimo martedì 19 ottobre alcune/i cittadine/i organizzeranno un “info point” mobile in via Martelli, nella zona pedonale, per illustrare ai passanti che cosa è il sottoattraversamento, quali sono i rischi che comporta, quali sono i costi, quale è il modello contrattuale che permetterebbe ai costruttori di razziare una mole enorme di risorse pubbliche, quali sono i progetti alternativi. I Consiglieri regionali e provinciali potranno scendere dal palazzo, partecipare e farsi chiarire ogni dubbio possibile sui vari aspetti di questo progetto ferroviario sotterraneo.

Per quanto riguarda i monitoraggi ambientali di ARPAT sarà bene che la Regione informi la cittadinanza sulla struttura di controllo istituita; ricordiamo che il piano di monitoraggio ha delle lacune vistosissime: i dati sugli inquinamenti saranno rilevati da una ditta nominata da Italferr e saranno consegnati ad ARPAT da Italferr stessa. Insomma il controllore è lo stesso che il controllato. Forse qualche psichiatra ci vorrebbe per questa vistosa schizofrenia istituzionale piuttosto che per i cittadini giustamente preoccupati da un’opera assurda.

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