Ambiente
Ambiente
Acqua
Acqua
Sviluppo
Sviluppo
Connettività
Connettività
Trasporti
Trasporti

Sono finalmente giunte a termine le tre giornate organizzate da Renzi, un evento con cui i giovani-vecchi del PD mirano a farsi spazio ai posti di comando cavalcando pochi argomenti trovati e copiati dalla rete.

Nel Vday del 8 settembre 2007, quando centinaia di migliaia di persone firmavano per l’eleggibilità dei parlamentari per un numero limitato di due legislature, Matteo Renzi si univa al coro della politica nel dire che “il fenomeno passerà come i girotondi“.

Inoltre, come si fa a parlare di nuova mobilità ed al contempo progettare parcheggi sotterranei ovunque in città; come si fa a parlare di ambiente e di energie rinnovabili e contemporaneamente andare a raccontare ai bambini nelle scuole la favola secondo cui gli inceneritori non provocano danni alla salute.

La vera domanda da porsi, alla fine delle tre giornate dei c.d. “rottamatori”, è: “Ma se a Renzi non piacciono le persone che sono ai vertici del PD e che lo rappresentano; e se non gli piacciono nemmeno le strategie economiche e politiche del PD; e se va in giro per le TV a formulare sentenze politiche che mettono in ginocchio il PD (più di quanto già non lo sia) in vista delle prossime elezioni; ma allora, che ci sta a fare Renzi nel PD?” Viene da pensare che Renzi voglia stare sul carro che, almeno in Toscana, è ancora vincente e che egli stia già preparando l’ascesa ai vertici nel dopo-sindaco.

Insomma, è la solita vecchia impostazione da prima repubblica… l’unica cosa che andrebbe, una volta per tutte, rottamata!

Un’ultima cosa: la “Carta di Firenze“, quella vera, esiste già da prima di questo congresso, è stata sottoscritta l’8 marzo del 2009 dagli attivisti del “moVimento 5 stelle”.
Una curiosa coincidenza di nomi.

Alfonso Bonafede Firenze 5 stelle – MoVimento

 

MoVimento 5 Stelle

Annunci