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L’attacco alla rete da parte della vecchia politica continua e stavolta tocca alle web radio/ tv libere italiane che,  in conseguenza alle decisioni dell’AGCOM per l’attuazione del decreto Romani,  saranno obbligate ad effettuare una dichiarazione di inizio attività ed il pagamento fino a 1500 euro per trasmettere.

Web radio addio?

Gli obblighi pensati ( tutela dei minori, obbligo di  rettifica, burocrazia, pagamenti ..) andrebbero a colpire fragili realtà che in alcuni contesti attuano progetti di utilità sociale (per esempio le web tv che fanno inchieste sulla mafia) e che non hanno i mezzi per sostenere le nuove regole.

Speriamo che anche stavolta la burocrazia e  le arcaiche soluzioni dell’Agcom, siano reindirizzate nella giusta direzione  dalla politica, dai blogger e dai cittadini  che con le loro proteste avevano già indotto l’Agenzia delle Comunicazioni ad alleggerire la regolamentazione  iniziale e che tra l’altro in queste ore  rimandato ogni decisione a fine Novembre.

 

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