Ambiente Acqua Sviluppo Connettività Trasporti

 

Il punto della settimana  dal 12 Dicembre al 18 Dicembre 2010

La settimana vista da  Massimo Gramellini

Vodpod videos no longer available.

posted with vodpod
7 – È nata l’associazione benefica Amici di Renzo Bossi, il cui presidente è Renzo Bossi. Deve essere un ragazzo molto solo
6 – Folla di turisti alle Terme di Diocleziano per la mostra dello scultore Pietro Cascella dedicata ai segreti del cielo. A tutti quelli che chiedono di visitare il Santo Sepolcro la custode ripete meccanicamente più avanti, sulla sinistra:  qui si trova il bozzetto del mausoleo eretto ad Arcore per ospitare un giorno lontanissimo le spoglie mortali di Silvius Imperator e del suo staff. Una foresta di marmo su cui incombe un firmamento di sfere e di stelle. La disposizione delle tombe è ispirata ai mausolei di Augusto e Adriano. Un sarcofago centrale per il sovrano e, a raggiera, quelli destinati ai cortigiani. Per scongiurare il rischio di un ingorgo, i posti sono a numero chiuso. Trenta. Un giorno Silvius mostrò la planimetria delle tombe a Montanelli: Qui ci sarà Fedele (Confalonieri), qui Marcello (Dell’Utri), qui Emilio (Fede), qui il dottor Galliani. E qui, caro Indro, vorrei mettere te. Ma Montanelli, le mani serrate nelle tasche, si chiamò fuori dicendo: Domine, non sum dignus.
5 – L’astutissima intervista in cui Bersani liquida le primarie e annuncia di volersi alleare con Fini e Casini anziché con Vendola e Di Pietro ha finalmente ricompattato il popolo dei democratici. Lo si evince da una passeggiata nel sito del Pd.
«Sono un ex iscritto e tra poco sarò un ex elettore» (Francesco). «Così non andiamo da nessuna parte, anzi sì: al suicidio» (Chiara). «Mi domando cosa avete nel cervello. Ma davvero le partorite voi queste cavolate? Andatevi a nascondere e non fatevi più rivedere!» (Gianni). «Cacchio, ma si può?» (Gian Piero). «Dopo la fatica che abbiamo fatto per liberarci della Binetti, paffete e me la ritrovo alleata!» (Monica).«Per me Bersani ha ragione» (Fassina, ma forse è la sorella di Piero). «Cioè, fatemi capire: alle prossime elezioni dovrei scegliere fra Fini e Berlusconi?» (Alessandro). «D’ora in poi, segretario, come inizierà i suoi comizi? Cari democratici, cari compagni, cari camerati?» (Concita). «Grazie a tutti quelli che stanno commentando l’intervista» (Pier Luigi Bersani). «Segretario, tu ci ringrazi, ma i commenti li leggi o guardi solo le figure?» (Monica).
4 – L’edizione tedesca del seriosissimo Financial Times ha prospettato quattro scenari per il futuro dell’euro, uno dei quali prevede la nascita di una nuova moneta del Sud Europa, il Silvio, con la faccia ritoccata del premier italiano sulle banconote. Il FT scrive che ci vorranno 15 Silvio per fare un euro. Per fare un Silvio ci vuole un lodo. Per fare un lodo ci vuole un albero. Per fare un albero ci vuole…
3 – Come è poi andata a finire a Montecitorio? Avevo letto i pronostici dei geni della politica.
FINI: IL Cavaliere cadrà
BERSANI: Il governo è finito
E poi ?
LIBERATION: Toujours lui.
Ah, ecco. Ancora tu. Ma non dovevamo vederci più?
Che bestiario in quell’aula.
Il dipietrista pentito Razzi: “Non lancerò mai la stampella come Pietro Micca!” Cos’è, una stampella esplosiva? Era Enrico Toti! Questi neanche il sussidiario delle medie hanno letto…
Calearo, l’ex veltroniano dopo il voto pro Silvio: “Sono diventato indispensabile, ma forse è meglio se per un po’ espatrio.”
De Siano, lo stakanovista che il lunedì fa il consigliere provinciale a Napoli, il martedì e il mercoledì il deputato a Roma, il giovedì il consigliere regionale a Napoli e nel weekend il consigliere comunale a Ischia. Decaduto da parlamentare per incompatibilità, ma poiché al suo posto sarebbe subentrato un finiano, prima di dimettersi ha votato la fiducia. Come gli yogurth, che dopo la scadenza li puoi ancora mangiare per qualche giorno.
La finiana Polidori, stesso cognome del fondatore del Cepu amico di Silvio, ma lei dice che è un caso: nel suo paese si chiamano tutti Polidori. Mercoledì scrive sul suo sito: “Non tradirò mai!” Poi si nasconde dietro una colonna della Camera per non farsi vedere, ma al momento giusto entra in aula e vota Silvio. Un finiano le urla dietro il nome di una nota città omerica. Le cronache raccontano che a quel richiamo si sono girati in molti, anche fra i maschi.
Non ho titoli per fare la morale agli studenti in rivolta. Penso però che i ragazzi, più che alle prediche, siano sensibili agli esempi. E bisogna riconoscere che gli adulti, gli adulti politici in particolare, anche questa settimana ne hanno dati di pessimi.
2 – Mi sono tenuto per ultimo la superstar: Domenico Scilipoti. Ecco come ha giustificato il salto della quaglia sul suo sito.
Scelta sofferta ma giusta. Io stò con gli italiani. Di sicuro non sta con l’italiano. Ma mentre Scilipoti stava con gli italiani, gli italiani stavano con Scilipoti? “Per strada duecento persone stanno manifestando a mio sostegno e altre ne continuano ad arrivare da tutta Italia” dichiara lui trionfalmente alla stampa. Dal filmato però si evince che i manifestanti con lo striscione “On. Scilipoti = libertà”, a) non erano italiani, ma indiani; b) non sapevano chi fosse Scilipoti. Tirando le fila del calciomercato, questa settimana il Milan ha ingaggiato Razzi e Scilipoti dall’Idv, Polidori e Siliquini dal Fli e Cassano dalla Samp. Immagino, Fabio, quale di queste cessioni ti addolori di più, perciò lancio un appello: restituite alla Samp almeno Scilipoti. Ha una rapidità di movimenti che Ronaldinho se la sogna.
1 –Time ha scelto il fondatore di Facebook come uomo dell’anno. Qui, più modestamente, vorremmo indicare l’italiano dell’anno.
È un genovese sfuggito a un naufragio. Ma forse anche lui aveva visto Vieni via con me e così, quando si è trovato sulla scialuppa con gli altri marinai, si è chiesto: Vado o resto? Ha deciso di restare. Si è tuffato in acqua per tornare sulla nave che stava affondando ed è scomparso fra i flutti.
A qualcuno sembrerà una scelta ottusa e magari lo è. Ma in un Paese dove tutti passano da una scialuppa all’altra infischiandosene della nave che affonda, per la sua coerenza il signor Athos merita il nostro rispetto e la palma di italiano dell’anno.
Auguro a tutti buone feste e un 2011 da cani.

Annunci