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Colpo di mano della Regione su acqua e rifiuti.

Nel più assoluto silenzio della stampa e delle forze politiche, come si conviene nei migliori sistemi dittatoriali, il Consiglio regionale si appresta a varare una riforma del sistema di gestione dell’acqua e dei rifiuti che svuota di potere sindaci, consigli comunali e naturalmente la cittadinanza tutta.

Come pretesto per il colpo di mano è stato presa una disposizione dell’ultima finanziaria del governo Berlusconi che prevede la soppressione delle Autorità d’ambito per risparmiare dei soldi.

Ma la finanziaria prevede che le funzioni degli enti disciolti debbano essere trasferite ad altri enti individuati secondo criteri di “sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza” ossia di decentramento e adesione al territorio.

In altre parole tutti si sarebbero aspettati che le competenze venissero delegate ai comuni o tutt’al più alle provincie.

Invece, la cosìddetta giunta di sinistra della Toscana ne approfitta per fare fuori tutti e delegare la gestione a dei plenipotenziari di nomina regionale che, bontà loro, useranno i sindaci solo per funzioni consultive.

 

Per questo i movimenti per la difesa del territorio e dei servizi  Toscani si uniscono per far fronte all’attacco ai Beni Comuni e la privatizzazione della politica

Rete dei Movimenti Toscani in Difesa dei Beni Comuni

PRESIDIO MARTEDI’ 21 DICEMBRE 2010 ore 14,30 – 20,00
Perchè a FIRENZE in VIA CAVOUR, 6 durante il Consiglio Regionale della Toscana si discuterà sulla Soppressione degli ATO, istituzione dei Commissari regionali (acqua e rifiuti)

MoVimento 5 stelle Firenze ed i movimenti per la difesa del territorio si uniscono per far fronte all’attacco ai Beni Comuni e la privatizzazione della politica

Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua, Comitati toscani contro l’incenerimento dei rifiuti, Italia Nostra Toscana, Forum Ambientalista Toscano, Rete dei Comitati per la difesa del territorio, Comitato contro il sottoattraversamento TAV Firenze, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Medicina Democratica Nazionale, PerUnaltracittà-Lista di Cittadinanza, Ambiente e Salute – Cittadinanza Attiva Toscana, Attac Chianti-Valdelsa
hanno firmato una LETTERA APERTA – APPELLO AGLI AMMINISTRATORI PUBBLICI Comuni, Province, Regione (Toscana)

CLICCA E SCARICA VOLANTINO PRESIDIO

CLICCA E LEGGI TESTO LETTERA APERTA APPELLO INVIATA A TUTTI GLI AMMINISTRATORI PUBBLICI DELLA TOSCANA (Firenze 17 dicembre 2010)

 

Andando a leggere i documenti che accompagnano la proposta di riforma, si scopre che il vero disegno è quello di andare verso un unico commissario regionale che in maniera centralizzata gestisca l’acqua e i rifiuti di tutta la Toscana, naturalmente delegando il servizio a mega aziende private dove la fanno da padrone multinazionali come Veolia, Suez e Acea.

Che questo fosse il  disegno era già nell’aria dal 2008 quando Veltroni, al tempo sindaco di Roma e maggiore azionista di Acea, atterrò in Toscana e siglò un accordo con i maggiori sindaci della Toscana per andare verso un’unica società di gestione degli acquedotti toscani. Poi il progetto si arenò perchè il nuovo sindaco di Roma e quindi azionista di Acea era diventato Alemanno esponente del Pdl.

Ma ora torna in auge perchè per il PD l’idea della grande azienda che amministra i cittadini come poveri bambini cretini o peggio come polli da spennare è un’attrazione fatale, forse per nostalgia del vecchio centralismo sovietico rivisto in salsa capitalista.

Il tutto mentre Enrico Rossi, governatore di sinistra della Toscana, si sciacqua la bocca con la partecipazione. «Sulla partecipazione non torneremo indietro rispetto alla strada intrapresa.

Vogliamo rinnovare il nostro modo di governare attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini» mandava a dire il 19 novembre ai cento toscani che partecipavano alle giornate di Montaione su, democrazia e partecipazione in Toscana.

Rossi deve capire che la gente non ha più voglia di essere presa per i fondelli. Non abbiamo più voglia di sentirci dire che “i cittadini devono far sentire la loro voce quando si costruiscono decisioni che riguardano la comunità” e nei fatti vederci imporre inceneritori che provocano danni gravissimi alla salute specie nei bimbi, e tariffe dell’acqua sempre più alte per arricchire multinazionali che possono spadroneggiare in virtù della situazione di monopolio in cui operano.
Rossi deve capire che partecipazione significa riportare i servizi nei territori, lasciando che siano i cittadini a decidere quali soluzioni adottare e come gestirle. Deve capire che siamo stanchi di essere considerati condomini da amministrare. Ci sentiamo cittadini sovrani capaci di decidere cos’è il meglio per noi. Basta con la politica nemica, tutt’al più paternalista, alleata degli affari per strizzare i cittadini come limoni.

Vogliamo tornare ad essere protagonisti per gestire le nostre comunità secondo criteri di equità, sostenibilità
e solidarietà. Per questo è importante che il prossimo 22 dicembre il Consiglio Regionale voti no al commissariamento di acqua e rifiuti proposto dalla Giunta Toscana.

Che una volta tanto anche il PD toscano sia capace di fare qualcosa di sinistra.
Francesco Gesualdi

ambientale ridotto

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