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La rete puo’ essere fonte di informazione diversa, ma perchè ci venga fornita servono persone che usano il loro tempo lasciando da parte la propria famiglia ed il lavoro.

Claudio Messora è uno di questi, che per fornirci informazioni, altre informazioni, ha sacrificato se’ stesso ed è arrivato ad impegnarsi economicamente.

Adesso la vita gli chiede il conto, anzi sono le banche che stanno bussando, per adesso solo attraverso la cassetta della posta.

Claudio Messora sarà presente a Firenze il 18 Marzo per l’iniziativa dei cittadini de L’Aquila (la proposta di legge di iniziativa popolare, da presentare in Parlamento, per la ricostruzione post-disastri ambientali e la messa in sicurezza di tutti i territori del nostro Paese) in una sorta di linea di continuità con le sue inchieste sul terremoto dell’Abruzzo e le inchieste conseguenti, ma se vogliamo che Claudio continui la sua attività, se vogliamo che continui con il suo video blog e le conferenze in giro per l’Italia dobbiamo dargli una mano tutti insieme.

E’ un nostro diritto; è un nostro dovere

Donazioni al blog dal 5 marzo 2011

Per chi si sintonizzasse su queste frequenze solo adesso, invito a leggere il post di sabato scorso, dove annunciavo di voler mettere in vendita il nome di dominio http://www.byoblu.com, che alcune stime estremamente ottimistiche riescono perfino a valutare in oltre 500 mila dollari, e senza considerare  il valore delle community costruite intorno a Youtube (oltre 5 milioni di visualizzazioni video e 11 mila iscritti)  e Facebook (qualche decina di migliaia di prodi combattenti per la libera informazione). Diciamo che crederci non costa nulla.

E’ davvero stimolante leggere i vostri commenti, le vostre email e toccare con mano l’attaccamento che in questi ultimi anni di duro lavoro personale avete sviluppato nei confronti non certo della mia trascurabile persona (come direbbe Enzo Biagi al quale non è mia intenzione accostarmi), ma nei confronti di uno spazio che è riuscito a fare molto di più di quel che avrei mai immaginato. E francamente non so ancora come ci sono riuscito, anche se qualche idea ce l’ho. Poi un giorno ve la spiego.

Se potessi vivere di entusiasmi, di passione, di incoraggiamenti e di solidarietà, credetemi, lo farei, perché la più grande lezione che ti insegna tenere un blog come questo è che la ricchezza umana è la più grande fortuna che nella vita sia dato accumulare. Qualcuno si stupisce di non vedere libri o dvd in vendita. Questo non è certo dovuto al fatto che sia contro la mia religione pubblicarli: più semplicemente i libri bisogna avere il tempo di scriverli, e i dvd non si producono da soli. Il blog, nei momenti di ordinario tran-tran, ha sempre avuto contenuti pubblicati con cadenza giornaliera. Scrivere articoli, registrare e montare video anche più volte al giorno, senza contare i servizi da realizzare in esterna e i convegni dove si è invitati in qualità di relatori, non lascia il tempo neppure per guardare in faccia la tua vita che ti passa davanti e fermarsi a osservare il cielo. Figuriamoci se da solo puoi fare anche lo scrittore o l’editore. Mi sono sempre meravigliato di come sia possibile per alcuni scrivere quotidianamente sui giornali, fare apparizioni su talk-show e telegiornali più volte alla settimana, curare rubriche televisive, scrivere un libro al mese e avere almeno una data al giorno in teatri, cinema o sale-conferenza programmata per i dodici mesi a seguire. Una domanda a cui non ho ancora dato una risposta, a meno di non ammettere l’esistenza dei famosi sette sosia per ciascuno di noi.

Io, che di sosia non ne ho, devo fare i conti solo con le mie forze. Per questo non ho mai avuto il tempo di rendere redditizia un’attività che mi ha rapito per la consapevolezza di essere chiamati a fare, o perlomeno a provarci, qualcosa di utile, non certo per la prospettiva di guadagno. Questo non significa che potenzialmente non possa esserlo. Molti ritengono di sì. Le idee che avete espresso sono molte e in molti casi valide. Si va dall’azionariato popolare al rendere parte dei contenuti del blog disponibili solo dietro una piccola quota annuale, passando per il finanziamento di un progetto complessivo tramite una piattaforma come Kickstarter e per la vendita più aggressiva degli spazi pubblicitari del blog. C’è anche qualcuno che si è dimostrato interessato ad acquistare byoblu.com, lasciando invariata la linea editoriale e lasciandomi al posto di guida per un anno intero. Intanto, la squadra di volenterosi che da mesi è al lavoro per trasformare questa piattaforma in una versione open source, multi categoria, pluri-notizia (come una testata giornalistica), è a buon punto sulla strada per una prima versione del nuovo blog. Chi volesse dare una mano può scrivermi tramite il modulo contatti, oppure a byoblu@gmail.com. E poi c’è il grande progetto di realizzare un canale televisivo, con un piccolo telegiornale quotidiano, grazie alla collaborazione con Streamit. Per ora la tv di Byoblu si trova sul canale 100, un numero semplice da ricordare. E’ ancora in fase di testing tecnico, per cui vengono riproposti soltanto alcuni video del blog, senza un palinsesto vero e proprio, e in alcuni casi potrebbero esserci problemi di flusso (il video va a scatti), perché devo ancora abbassare il bit-rate dei video per adattarli allo streaming in tempo reale, ma se sosterrete il progetto molto presto potremo partire anche con una vera e propria “televisione” (che brutta parola) visibile in rete, sui tv tradizionali, grazie ad uno speciale decoder per digitale terrestre, e sui nuovi internet-tv. Devo solo arrivarci vivo, ovvero: sopravvere.

Prima ancora di valutare qualsiasi progetto, però, mi servono diecimila euro. Almeno un quarto di quei 40/50 mila euro di investimenti e posizioni debitorie accumualte dal blog in questi tre anni sono costretto a ripianarlo subito, perché ogni giorno è buono per vedere arrivare l’ufficiale giudiziario a portarsi via la scrivania. Lo scorso dicembre avevo preferito che un grosso donatore, nonché persona squisita e dall’alto senso civico e sociale, Roberto (in fondo a questo lungo post trovate la sua toccante lettera), devolvesse una simile cifra per l’acquisto di nuove attrezzature, anziché per il ripianamento delle spese sostenute. Non ne sono pentito: è stata una dimostrazione di amore per questa attività e di coraggio. Però, tre mesi dopo, quella cifra serve davvero, in contanti e in fretta.

In cima al post troverete l’entità degli importi donati da sabato ad oggi. Siamo a circa 950 €, quasi un decimo del salvagente che riporterebbe questo barca a galla. Troviamo insieme altre 9 mila persone con un euro in tasca oppure qualche azienda con un po’ di soldini da devolvere in beneficenza. Possibile che per realizzare progetti fallimentari come il portale Italia.it si sperperino decine di milioni di euro di soldi pubblici, e per un posto dove si fa servizio pubblico con risultati da  guinness, se si pensa che sono stati prodotti da una persona sola e gratuitamente, non si trovino neppure diecimila euro? Questa volta, se potremo continuare a sognare insieme, dipenderà un pochino anche da voi.

p.s. datemi il tempo di organizzarmi, e pubblicherò i vostri nomi, insieme agli importi delle quote salva blog.

byoblu.com

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