Scusate se usiamo questo spazio per motivi non politici, ma siamo preoccupati per il Sindaco della città di Firenze, Matteo Renzi.

Ebbene si’, qualcuno ci ha scritto indignato accusandoci che ce l’abbiamo con lui, ma la verità è che siamo preoccupati per il nostro Sindaco soprattutto in questo periodo che, da quanto leggiamo,  pare affetto da strani sintomi.

Raccogliamo l’appello lanciato dall’AMI : se fra il pubblico ci fosse un medico…si faccia avanti.

Appello allarmato da Firenze. Salvateci il sindaco. O dal sindaco?

Eh sì, la malattia si aggrava di giorno in giorno e i sintomi non lasciano dubbi: il sindaco di Firenze Matteo Renzi è affetto da una forma acuta di sindrome giapponese. Rossore al volto, irritazione all’orgoglio, scatti d’ira, mania di persecuzione, sono sintomi che producono effetti collaterali sempre più gravi: critiche, fischi e contestazioni, scioperi ed esposti in Procura. La storia, l’avevamo già raccontata. Tutto parte dalla trasferta giapponese dell’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.

Tra Tokio e Fukushima. Finiti nel pieno della tragedia giapponese nel corso di una tournée asiatica, oltre 300 dipendenti dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, hanno vissuto quattro giorni di terrore al dodicesimo piano di un grattacielo di Tokio scossi dal sisma e minacciati dalla contaminazione. Hanno chiesto di tornare a casa, ma hanno ricevuto in risposta, a quanto sostengono, solo minacce. Sono stati fatti rientrare solo dopo un’animata assemblea dei loro familiari che hanno accerchiato il sindaco e l’intervento del segretario generale della Cgil Susanna Camusso che si è rivolta direttamente a Berlusconi.

Concerto irradiato. I lavoratori del maggio subiscono ora i controlli antiradiazioni dell’asl e 114 sono già risultati positivi, mentre i loro sindacati hanno presentato un esposto alla Procura e preparano presidi e anche uno sciopero. Sindaco, Sovrintendente e il direttore Zubin Metha sono sott’accusa. Ma Renzi non ci sta. E il Rottamatore non risparmia nessuno. La Camusso fu subito bollata dalla giunta fiorentina con un’accusa di “sciacallaggio“. Poi, Renzi, ha dichiarato di aver risolto ogni incomprensione in una “ amichevole “ telefonata.

Cià cià sul culetto. Ma la Camusso lo smentisce: “Io gli ho detto due cose. Primo: se davvero pensa di aver fatto tutto nei tempi giusti, allora ha un difetto di comunicazione con i lavoratori che non si sono sentiti assistiti. E comunque il calendario dice che si è tardato. Secondo: se c’erano dei problemi con il governo e Renzi non voleva fare polemiche, non doveva però scaricare il problema sui lavoratori e il sindacato”. La Camusso aggiunge anche un invito all’umiltà e al rispetto per gli altri. Di amichevole, nei rapporti con la leader Cgil sembra ci sia poco: questa sembra piuttosto una robusta sculacciata a un ragazzino maleducato quanto pasticcione.

Fischi di soggiorno. Poi c’è stata una riunione del Consiglio Comunale nel corso della quale il sindachino, che ha rintuzzato ogni accusa a muso duro, è stato contestato dal pubblico, attaccato dall’opposizione, mentre il gruppo Pd sembrava aver fatto un passo indietro per paura del contagio. Nella stessa giornata, il Renzi, ha anche presenziato al congresso della Federalberghi, dove è stato fischiato, proprio per quella tassa di scopo di soggiorno conquistata nel famoso pranzo di Arcore. E anche gli albergatori si son presi il loro rimbrotto, finendo nel libro nero del sindaco. Ma a un duro come lui non bastava ancora.

La casta a tutti i costi. Così, in un’intervista, se l’è presa anche con i giornalisti, Ordine e tutta la categoria, colpevoli di non aver messo la sordina alle polemiche sulla tournée del Teatro. Il Gran Rottamatore ha lanciato il suo anatema: l’Ordine è da abolire e i giornalisti son tutti una casta. Detto da uno, imprenditore del marketing, che passa le giornate in televisione e a rilasciare interviste, invece di occuparsi dei problemi della città, non è male. Insomma, la malattia peggiora ogni giorno. Se fra il pubblico ci fosse un medico…si faccia avanti.

di Stefano Bonciani ...fonte
Notizie correlate:
Adriano Celentano e Matteo Renzi: una storia di palcoscenico
Firenze città dei fiori …. finti !
Firenze: vandali in casa, oggi

P.S.: Il 12 e 13 Giugno ricorda:

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Questi partiti, nessuno escluso, pur di non mettere all’ordine del giorno al Senato la proposta di legge popolare “Parlamento Pulito” scioglierebbero le Camere.

Dov’è la voce del Presidente della Repubblica così attento alle forme della democrazia?
“Caro Beppe, ricordi le 350.000 firme di Parlamento Pulito?

Quelle che dal 14 dicembre 2007 giacciono nel cassetto della Commissione Affari Costituzionali del Senato?

Quelle che se non verranno prese in considerazione in questa traballante legislatura andranno al macero senza neanche essere riciclate?

Quelle di 350.000 cittadini che in un magnifico 8 settembre 2007 hanno riempito per tutta la giornata le piazze d’Italia facendo la fila per ore pur di poter mettere la firma a supporto della proposta di legge d’iniziativa popolare che vuole mandare via i condannati dal Parlamento, mettere il limite di due legislature e reintrodurre il voto di preferenza?

Noi vogliamo ricordarci di quelle firme avendole raccolte con passione e certificate per il deposito in Cassazione.

Per noi rappresentano la massima espressione di partecipazione popolare democratica di questo Paese insieme allo strumento del referendum.

Gli strumenti di iniziativa popolare non devono essere ignorati dai nostri dipendenti!

Ecco perché il 16 aprile, a Roma ed in tante piazze d’Italia, noi semplici cittadini e/o aderenti al Movimento 5 Stelle torneremo di nuovo in piazza per difenderle, quelle firme, dal menefreghismo della casta politica e dalla lenta ma incalzante deriva civica che la stessa vuol far prendere a questo Paese. Ci vediamo in piazza? Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Gli Amici di Beppe Grillo di Roma – MoVimento 5 Stelle”

Picture

Notizie correlate:

I parlamentari condannati in via definitiva: http://parlamentopulito.weebly.com/condannati.html

Sito iniziativa : http://parlamentopulito.weebly.com/

Forum organizzativo: http://parlamentopulito.forumfree.it/

 

 

Seguici anche in mobilità:

P.S.: Il 12 e 13 Giugno ricorda:

Ci hanno inviato alcune considerazione che condividiamo ...passa parola

RIMORSI E RIMPIANTI: MA UN MONDO NUOVO E’ NECESSARIO

Prima c’era stato il pozzo di petrolio nel Golfo del messico, poi la centrale nucleare in Giappone.

Bastano questi due soli casi per considerare e chiedersi per l’ennesima volta: ma che futuro stiamo per consegnare ai nostri figli?

La mia generazione forse ha poche colpe. Non abbiamo avuto ancora la possibilità di avere responsabilità. Non ce ne danno, non ce ne consentono.

L’unica cosa che succede, come dice Caparezza, è che “da qua se ne vanno tutti” i migliori.

Il merito non è premiato, nè nel lavoro nè tantomeno nella politica.

Eppure mi faccio la domanda e mi sento addosso il rimorso. Che accrescerà se non diamo una sterzata.

Voglio essere governato da gente giovane che maneggi le tecnologie pulite. Non da dinosauri catatonici, non da gente che è al soldo di chi paga di più (e quindi di chi ha più soldi da spendere per tenere tutti asserviti).

Voglio essere governato da chi ha delle idee, e le mette in circolo, avvalendosi delle idee buone di tutti gli altri. Non da chi impone la sua idea e, pagando, la impone a suo pro a tutti gli altri, che magari nemmeno la condividerebbero se ragiosnassero solo con la propria testa e non con il portafoglio.

Si chiama democrazia. La inventarono gli ateniesi, secoli fa. Passa parola…

fonte

Ecco il rifugio sul Monte Rosa citato da Beppe Grillo a AnnoZero: il 90% dell’energia impiegata è solare…i

Riprendiamoci la Democrazia, riprendiamoci la libertà per il nostro futuro e delle generazioni che verranno

Il 12 Giugno vota 3 SI’ per UN NUOVO RINASCIMENTO

Vota e fai votare xkè il voto in compagnia è il + bello che ci sia !!!

 

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Il colloquio tra Adriano Celentano e Beppe Grillo ripreso dal Corriere.it

Quando sento che il mio cellulare squilla, mi viene spontaneo rispondere senza guardare chi è che chiama. Claudia infatti mi rimprovera sempre: «Ma perché non guardi prima di rispondere?». Ha ragione, ma il mio è quasi un riflesso condizionato. Al primo squillo, a volte anche prima del primo squillo, è come se una scossa elettrica mi scaraventasse sul piccolo mostro per gridare con forza: «Pronto, chi è che parla?!?». «Ciao Adriano. Sono Beppe!». «Ah, ciao Beppe!». Era Grillo. Sì ogni tanto ci sentiamo per scambiare due chiacchiere sul mondo. Del resto l’Europa l’avevamo già trattata quando mi invitò nella sua casa al mare.
Adrian: «Come stanno le cinque stelle, brillano?».
Grillo: «Non solo brillano ma fanno scintille colorate, io sono proprio contento».
Il suono della voce che arriva dall’altro capo del telefono infatti non tradisce.
È quello di chi è fiero e orgoglioso del lavoro che ha fatto.
Grillo: «Il mio – dice – è un movimento che ormai cammina con le proprie gambe e si rigenera proprio nella forza dei giovani. Sono più di trecento quelli che entreranno come consiglieri comunali nei maggiori comuni d’Italia, e ognuno è ultracompetente nel suo ramo. A Bologna ne abbiamo due e sono bastati per bloccare la costruzione di una centrale nucleare. Questo è solo un esempio per farti capire quanto sia importante la nostra lenta ma inesorabile penetrabilità nei comuni».
Adrian: «Come posso non capirlo! Sono loro, i comuni, i maggiori responsabili dello sfacelo. I grandi devastatori di ciò che era la nostra bella Italia. Basta dare un’occhiata alle orripilanti ferite MORTALI che i genitori di Frankenstein (sindaco Moratti e Formigoni) hanno inferto alla città di Milano. La stanno DISSANGUANDO con la scusa di fare più case per la gente, ma in verità sono eleganti loculi tombali dove i milanesi, ormai indifferenti a tutto, moriranno di CANCRO. È di poche ore infatti l’approvazione dei nuovi CAMPI di STERMINIO, da parte del comune di Milano. Più di 7 milioni di metri quadrati apriranno le porte al CEMENTO.
Grillo: «Sapevo che parlando dei comuni avrei toccato un tasto a te molto caro».
Adrian: «Solo che… bisognerebbe trovare il modo di velocizzarla un po’».
Grillo: «Che cosa?».
Adrian: «La tua penetrabilità nei comuni…».
Il tempo di un sospiro e nel suo entusiasmo avverto come una leggera smagliatura.
Grillo: «Già… ma noi non prendiamo soldi da nessuno e i giornali e le televisioni se ne guardano bene dall’informare la gente sui nostri successi. Nelle cinque regioni in cui ci siamo presentati, Campania, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Lombardia ci hanno votati in 500 mila. Per legge avevamo diritto a un rimborso spese di un milione e 400 mila euro che lo Stato voleva darci, ma che noi abbiamo rifiutato in segno di protesta contro una legge che finanzia le campagne elettorali togliendo i soldi ai cittadini».
Adrian: «E allora come fate? Anche voi avrete bisogno di soldi, per pagare il personale, gli spostamenti, i permessi…».
Grillo: «Vedo che sei bravo a fare le domande…».
Adrian: «Nel senso che stavolta non c’è una risposta?».

Grillo: «C’è, eccome! È stabilito che un consigliere regionale abbia diritto a uno stipendio di 8 mila e passa euro al mese e tu non puoi rifiutarli, se te li danno li devi prendere. Ma siccome il movimento delle CINQUE STELLE ha il senso della misura, ha calcolato che 2.500 euro al mese sono più che sufficienti per un consigliere regionale».
Adrian: «E degli altri 6.000 cosa ne fate?».
Grillo: «Vengono reinvestiti in un conto deposito dove di volta in volta potranno servire per sovvenzionare il nostro parlare alla gente che purtroppo, come tu sai, ha un costo dal quale non ci si può sottrarre. Del resto anche i politici, credendo di dare il buono esempio, si sono ridotti lo stipendio. Ma con una leggera differenza: prendendo per il culo gli italiani han pensato di abbassarsi del 10% i loro 19mila e passa Euro mensili. Come vedi, nel loro 10% regna quel 90% di ipocrisia invece completamente AZZERATA dalla nostra autoriduzione che è quasi del 75%».
Adrian: «Non c’è dubbio che quello che stai facendo è bello e altamente nobile. Ma il Potere, purtroppo, oltre a essere quella brutta bestia che è, è anche molto ricco… coi soldi lui può comprare qualunque cosa in grado di schiacciarti».
Grillo: «Certo il Potere potrà schiacciarmi e magari lo farà anche, ma nessuno potrà fermare la macchina delle CINQUE STELLE. Essa è ormai un virus innescato in questa società sfaldata. Un virus che come le STAMINALI è capace di rigenerare e quindi riconvertire in bene tutto ciò che è moralmente malato e che soprattutto concerne l’animo, la coscienza, la sfera spirituale e non ciò che è fisico e reale. Un virus, quindi, destinato ad espandersi contro tutte le ricchezze corrotte del mondo».
Adrian: «Però sempre un progetto, a quanto pare, dai risultati lenti…».
Grillo: «Lenti ma inesorabili… perché tu, tanto per restare nel tuo linguaggio, ne conosci forse uno più rock?».
Adrian: «Sì, ma non lo dico. Non lo capiresti tu, figuriamoci i politici».
Grillo: «Senz’altro i politici non lo capirebbero e magari neanche io, ma la gente forse lo capirebbe…».
Adrian: «Sì, certo lo capirebbe… la gente ha bisogno di uno SCATTO. Uno scatto che gli indichi la DIREZIONE. Quella direzione ormai remota e persa tra le pieghe di un sogno purtroppo svanito. Uno scatto che comporterebbe senz’altro dei sacrifici ma a mio parere salutari perché, pur nel sacrificio, saremmo legati l’uno all’altro nella conquista di un nuovo modo di vivere. E il motivo per cui oggi l’uomo soffre sta proprio nel fatto di sentirsi slegato dagli altri in mezzo a tanta gente. È come se tutti ci addentrassimo in un sentiero che dobbiamo per forza percorrere, senza però alcun interesse per la meta a cui esso ci porta. Per cui sei tu quello veramente rock, hai saputo accendere una scintilla lenta ma inesorabile che divamperà quando meno te lo aspetti in un incendio purificatore, inestinguibile».
Grillo: «Però non mi hai ancora detto in cosa consiste lo scatto di cui parlavi».
Adrian: «Forse perché non ho ancora ben chiaro a quale scombussolamento esso ci porterebbe e da che parte eventualmente si dovrebbe cominciare…».
Grillo: «Non so cosa hai in mente, forse un giorno me lo dirai, ma il sentiero da percorrere purtroppo è tutt’altro che facile. È pieno di buche e di salta fossi, di ipocrisie, di politici che si vendono per pagare un mutuo o per avere una fiction in più e di altri che non si vendono, che vorrebbero davvero contribuire per il bene del Paese. Però sbagliano come ha fatto Veltroni, il quale non si accorge che nel momento in cui rilancia la patrimoniale automaticamente regala un milione di voti a Berlusconi. È così che vuol farlo cadere?».
Adrian: «Pensi che cadrà?».
Grillo: «Coi fatti dell’ultima ora certo non è messo tanto bene, ma se si andasse a votare, conoscendo gli italiani, c’è il rischio che possa essere rieletto. Tu pensi qualcosa di diverso?».
Adrian: «Il rischio effettivamente c’è. L’unica cosa che temo è che se ciò accadesse credo che lo stato di confusione in cui ora versa il Paese non si attenuerebbe, ANZI…».
Grillo: «Comunque il problema non è più Berlusconi, cade o non cade, lui ormai rappresenta il passato. Il problema vero invece è la caduta dell’economia. Il debito pubblico dell’Italia sfiora i 1.900 miliardi di Euro e continua ad aumentare. Una legge elettorale che non permette ai cittadini di eleggere direttamente il proprio rappresentante.
Più che un nuovo leader abbiamo bisogno di un curatore fallimentare che prendesse dei provvedimenti drastici: un tetto alle pensioni, abolire le Province, accorpare i comuni e abolire il doppio e triplo incarico dei nostri parlamentari… Matteoli, tanto per citarne uno, è contemporaneamente ministro e sindaco e come lui ce ne sono altri e questo non fa bene al Paese».
Adrian: «È incredibile come l’Italia sia ridotta a un vero e proprio groviglio di conflitti di interesse. Francamente penso che questa malattia, brutta malattia, abbia seriamente intaccato la natura degli italiani. Credo che, oltre al curatore fallimentare, noi italiani, ma non soltanto noi, abbiamo bisogno di un curatore ANIMALE, nel senso dell’ANIMA. Un curatore che ci insegni a ritrovare la via dell’onestà fin dalle piccole briciole. Come diceva Gesù: “Se già nel piccolo si è onesti, a maggior ragione lo si è nel grande”».
Grillo: «Sarà… ma io credo che i corruttori iniziano a essere disonesti proprio quando le briciole cominciano a diventar pagnotte. Io non so se Gesù l’ha detta veramente questa cosa, ma se proprio l’avesse detta mi permetto di pensare che forse quel giorno doveva essere leggermente distratto da quei tipi poco raccomandabili di bell’aspetto fuori, ma putridi dentro».
Adrian: «Poniamo il caso che tu sia il mio datore di lavoro. Oggi, giorno di sabato, nel riscuotere la paga mi accorgo che per errore mi hai dato 5 euro in più del dovuto. Se faccio finta di niente e tiro dritto, dentro di me mi vergogno anche se si tratta di una miseria. La mia coscienza subito mi direbbe che se già comincio a rubare le cose che neanche mi servono, figuriamoci cosa farò quando il bottino sarà molto più grande e desiderabile. Gesù, quindi, ci sta semplicemente dicendo che per praticare l’arte dell’onesto cittadino come anche quella del ladro è necessario un certo allenamento. Per cui se fin da piccoli ci alleniamo a rubare, non dobbiamo meravigliarci se poi da grandi, si forma in noi la malsana idea che CHI NON RUBA è un CRETINO».

Adriano Celentano

 

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Il Forum dei Movimenti per l’acqua pubblica chiede a tutti noi di scegliere il logo della Campagna Referendaria “2 Sì per l’Acqua Bene Comune”

E’ possibile votare, attraverso il sito del forum nazionale per un solo logo che grafici e cittadini hanno inviato all’organizzazione della campagna referenndaria  cliccando sull’immagine.
Sarà possibile votare entro le 19.00 di Martedì 1 Febbraio attraverso il link: http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&view=article&id=822:scegliamo-il-logo-della-campagna-referendaria&catid=37:primo-piano

Perchè si scrive acqua, ma si legge DEMOCRAZIA !

 

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Acqua e la campagna referendaria, attenzione alle mine vaganti
Che una volta tanto anche il PD toscano sia capace di fare qualcosa di sinistra.

Archivio iniziative campagna referendaria

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19 gennaio 2011 – ore 15.00
Palazzo Vecchio – Sala delle Miniature – Firenze

 

GRANDI OPERE
impatti, problemi, affari
Perché il progetto di attraversamento AV di Firenze
dovrebbe costare dieci volte più di quanto possibile?
Il Gruppo Tecnico di Studio del Sottoattraversamento AV di Firenze ed il Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze – in collaborazione con i  gruppi consiliari Perunaltracittà, Sinistra e Libertà e Gruppo Spini per Firenze – organizzano un viaggio nel settore delle infrastrutture per capire i cambiamenti avvenuti nella politica e nell’economia italiana degli ultimi 15 anni.

Le “Grandi Opere” fra devastazione ambientale e sfruttamento di risorse pubbliche, occasione di ristrutturazione sociale, problema di trasparenza e democrazia.
L’impresa italiana da produttrice manifatturiera a divoratrice di territorio, l’ingresso delle mafie nei grandi appalti pubblici.
L’assenza ad una seria programmazione delle opere pubbliche come presupposto per la spartizione delle risorse.

Relatori:
– Alberto Ziparo urbanista
– Stefano Lenzi responsabile settore legislativo WWF
– Ivan Cicconi esperto lavori pubblici e infrastrutture
Seguirà dibattito con rappresentanti di movimenti politici e ambientalisti italiani.

Per informazioni

…. Informati sulle strade e gli edifici interessati e diffondi l’azione legale dei cittadini contro i danni TAV

…. Segui su facebook il gruppo “Salviamo Firenze dallo scempio TAV

…. Informati attraverso il sito del  “Comitato contro il sottoattraversamento AV di Firenze”

 

– Notizie correlate:
TUNNEL TAV Firenze – le info, le mappe delle strade a rischio, l’alternativa …
Donne di Firenze ai politici: “risparmiateci promesse e rassicurazioni che non siete in grado né di mantenere, né di assicurare. Non siamo cretine”.
Il postino suona due volte per il Sindaco Renzi

 

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Staordinario il successo della raccolta firme, ottimo risultato la corte costituzionale che approva due quesiti referendari, tempestive le dichiarazioni ufficiali del forum dell’acqua sul “diritto al voto” ; la campagna referendaria sta per giungere al suo culmine con la “potente macchina bellica dei SI’ all’acqua privata” contrapposta al volontariato, ma attenzione anche alle mine vaganti, una (il dilagante astensioni al voto)  potrebbe infranfìgersi su noi tutti.

Debora Billi nel fare la “Cassandra”  (qualcuno lo deve pur fare) ricorda a tutti (cittadini, movimenti, associazionismo ecc …) del problema “quorum” …. cominciamo da cittadini la nostra campagna referendaria ed informiamo colleghi, amici e familiari per la difesa dei beni comuni

nasone.jpg

Cassandra, e pure pessimista cosmica. Così mi tacciano. Lungi dall’offendermi, persisto: e dico la mia sul referendum per l’acqua pubblica.

Mica sono tanto contenta, sapete. Tutti li a festeggiare “Evviva! Abbiamo vinto!”, ma io ci penserei su prima di andare a brindare dal Nasone (nella foto, il rinomato locale romano). Non mi diverto a prospettare sempre sfaceli, mi limito ad osservare i precedenti.

E i precedenti mi dicono che i referendum, in Italia, non raggiungono più il quorum da un pezzo. La gente semplicemente non va a votare, se ne frega, se ne disinteressa. “Ehhh, ma stavolta è diverso…” replicherà qualche entusiasta. Sarà pure diverso, per carità, non discuto: ma occorre non dimenticare mai la potenza di fuoco dell’avversario. Riuscite ad immaginare i dibattiti televisivi, gli articoli di giornale, i volantini postali, e poi gli addetti al marketing, le agenzie di PR, l’immensa macchina pubblicitaria, tutti mobilitati per convincere il pueblo che andare a votare è inutile, che l’acqua “resterà pubblica”, che privatizzare i servizi idrici significa avere poi un servizio meravigliosissimo e stupendissimo perché, si sa, lo Stato è inefficiente mentre i privati sono votati da sempre alla soddisfazione dell’utente e funzionano alla grande.

Se la berranno, temo. Tale potenza di fuoco riesce a far credere ai cittadini che Gesù Cristo è morto de freddo, per dirla irrispettosamente alla romana, e ne abbiamo ampi riscontri.

Riuscite ad immaginare cosa succederà se, Dio ci scampi, non si dovesse raggiungere il quorum? Ci privatizzeranno anche l’acqua piovana, come accadde a Cochabamba. Non si potrà più fiatare, e neppure appena obiettare fievolmente. “E’ la volontà popolare!” tuoneranno, mentre ci attaccano il contatore al rubinetto del bidet.

Perché ho questa strana sensazione che ce la siamo cercata?

fonte

Archivio iniziative campagna referendaria