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Il MoVimento5stelle – Firenze si affianca alla protesta dei lavoratori ATAF di Firenze in merito alla volontà del sindaco Renzi di privatizzarne l’azienda.

La Giunta Renzi continua con l’esproprio alla cittadinanza dei servizi pubblici e dei beni comuni; dopo gli asili nido tocca al trasporto pubblico per fare cassa e coprire la situazione debitoria.

Crediamo che questo intento, sia l’ennesima manifestazione della politica italiana di privatizzare ed espropriare i beni e i servizi pubblici che vanno in ogni caso garantiti ai cittadini.

E’ da più di un decennio infatti che in Italia si è proceduto a una progressiva privatizzazione dei beni pubblici; dopo  la rete ferroviaria, la gestione del gas e dell’acqua, salta agli occhi che  i servizi non sono migliorati, lo Stato spende di più e i cittadini anche, senza avere neanche garantito un miglioramento dell’efficienza di questi.

La preoccupazione dei lavoratori quindi è palpabile, poichè il passaggio dall’inquadramento come dipendenti pubblici a quello di privati  è avvertito come una grave minaccia. La privatizzazione dei servizi infatti  impone contratti precari, turni e ritmi che intaccano l’efficacia dell’operato, senza contare che il bilancio  dell’azienda è in pari, per cui risulta ancora più incomprensibile  il provvedimento.

Che bisogno c’è che il sindaco di sinistra Renzi prosegua la linea governativa centrale invece che salvaguardare i diritti dei lavoratori, sezna valorizzare i beni pubblici del comune?

Il MoVimento sarà accanto ai dipendenti dell’ATAF, come al solito come cittadini ed  invitiamo cittadini e utenti a partecipare al corteo.

Partenza ore 16 dal Viale dei Mille (davanti sede Ataf) destinazione Palazzo Vecchio.

I Portavoce stampa

Evento Meetup: link

Blog dell’iniziativa: http://nonsvenderelataf.wordpress.com/

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Scusate se usiamo questo spazio per motivi non politici, ma siamo preoccupati per il Sindaco della città di Firenze, Matteo Renzi.

Ebbene si’, qualcuno ci ha scritto indignato accusandoci che ce l’abbiamo con lui, ma la verità è che siamo preoccupati per il nostro Sindaco soprattutto in questo periodo che, da quanto leggiamo,  pare affetto da strani sintomi.

Raccogliamo l’appello lanciato dall’AMI : se fra il pubblico ci fosse un medico…si faccia avanti.

Appello allarmato da Firenze. Salvateci il sindaco. O dal sindaco?

Eh sì, la malattia si aggrava di giorno in giorno e i sintomi non lasciano dubbi: il sindaco di Firenze Matteo Renzi è affetto da una forma acuta di sindrome giapponese. Rossore al volto, irritazione all’orgoglio, scatti d’ira, mania di persecuzione, sono sintomi che producono effetti collaterali sempre più gravi: critiche, fischi e contestazioni, scioperi ed esposti in Procura. La storia, l’avevamo già raccontata. Tutto parte dalla trasferta giapponese dell’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.

Tra Tokio e Fukushima. Finiti nel pieno della tragedia giapponese nel corso di una tournée asiatica, oltre 300 dipendenti dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, hanno vissuto quattro giorni di terrore al dodicesimo piano di un grattacielo di Tokio scossi dal sisma e minacciati dalla contaminazione. Hanno chiesto di tornare a casa, ma hanno ricevuto in risposta, a quanto sostengono, solo minacce. Sono stati fatti rientrare solo dopo un’animata assemblea dei loro familiari che hanno accerchiato il sindaco e l’intervento del segretario generale della Cgil Susanna Camusso che si è rivolta direttamente a Berlusconi.

Concerto irradiato. I lavoratori del maggio subiscono ora i controlli antiradiazioni dell’asl e 114 sono già risultati positivi, mentre i loro sindacati hanno presentato un esposto alla Procura e preparano presidi e anche uno sciopero. Sindaco, Sovrintendente e il direttore Zubin Metha sono sott’accusa. Ma Renzi non ci sta. E il Rottamatore non risparmia nessuno. La Camusso fu subito bollata dalla giunta fiorentina con un’accusa di “sciacallaggio“. Poi, Renzi, ha dichiarato di aver risolto ogni incomprensione in una “ amichevole “ telefonata.

Cià cià sul culetto. Ma la Camusso lo smentisce: “Io gli ho detto due cose. Primo: se davvero pensa di aver fatto tutto nei tempi giusti, allora ha un difetto di comunicazione con i lavoratori che non si sono sentiti assistiti. E comunque il calendario dice che si è tardato. Secondo: se c’erano dei problemi con il governo e Renzi non voleva fare polemiche, non doveva però scaricare il problema sui lavoratori e il sindacato”. La Camusso aggiunge anche un invito all’umiltà e al rispetto per gli altri. Di amichevole, nei rapporti con la leader Cgil sembra ci sia poco: questa sembra piuttosto una robusta sculacciata a un ragazzino maleducato quanto pasticcione.

Fischi di soggiorno. Poi c’è stata una riunione del Consiglio Comunale nel corso della quale il sindachino, che ha rintuzzato ogni accusa a muso duro, è stato contestato dal pubblico, attaccato dall’opposizione, mentre il gruppo Pd sembrava aver fatto un passo indietro per paura del contagio. Nella stessa giornata, il Renzi, ha anche presenziato al congresso della Federalberghi, dove è stato fischiato, proprio per quella tassa di scopo di soggiorno conquistata nel famoso pranzo di Arcore. E anche gli albergatori si son presi il loro rimbrotto, finendo nel libro nero del sindaco. Ma a un duro come lui non bastava ancora.

La casta a tutti i costi. Così, in un’intervista, se l’è presa anche con i giornalisti, Ordine e tutta la categoria, colpevoli di non aver messo la sordina alle polemiche sulla tournée del Teatro. Il Gran Rottamatore ha lanciato il suo anatema: l’Ordine è da abolire e i giornalisti son tutti una casta. Detto da uno, imprenditore del marketing, che passa le giornate in televisione e a rilasciare interviste, invece di occuparsi dei problemi della città, non è male. Insomma, la malattia peggiora ogni giorno. Se fra il pubblico ci fosse un medico…si faccia avanti.

di Stefano Bonciani ...fonte
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P.S.: Il 12 e 13 Giugno ricorda:

Riceviamo questa lettera aperta dei Comitati dei Cittadini di Firenze in risposta  all’articolo del 16 marzo scorso su “corriere.it” nel quale Adriano Celentano “glorificava” Matteo Renzi Sindaco di Firenze.

Non vi possiamo linkare l’articolo perchè nel sito è rimasto solo il titolo del post, il link rimanda ed una “pagina non disponibile” .. Celentano nel frattempo avrà cambiato idea ?

Inoltre ricordiamo che ultimamente il buon Adriano e anti nucleare, Renzi invece non ha ancora una posizione, o forse si’ , o forse no ?

Comunque condividiamo il senso della lettera aperta a Adriano Celentano e siamo contenti che qualcuno ci abbia preceduto, almeno saremo in buona compagnia al momento che torneranno ad accusarci di avercela con il Sindaco.


Caro Adriano,

abbiamo apprezzato e condiviso il tuo articolo contro il nucleare, pubblicato sul Corriere della Sera mercoledì 16, ma sei forse caduto in un equivoco mediatico a proposito del Sindaco della nostra città. Hai scritto: «L’unica buona notizia  è ciò che di veramente buono sta facendo il sindaco Matteo Renzi nella sua Firenze. Finalmente uno che ha intuito cosa c’è nel cuore della gente. E che ha il coraggio di dire no alla cementificazione facile con la quale, secondo i malvagi, si costruirebbe per il bene dei cittadini. Bravo Matteo!»

In effetti il Sindaco Renzi ha presentato il nuovo Piano Strutturale della città, lo strumento urbanistico essenziale per i prossimi 15 anni la cui approvazione è prevista in aprile, come Piano a volumi zero e senza occupazione di nuovo suolo. Ma le cose sono più complicate.

Nel Comune di Firenze non si prevedono nuove importanti edificazioni in più semplicemente perché nel ristretto perimetro del suo territorio non c’è più posto. In effetti si può parlare di azzeramento dei volumi perché viene escluso dal conto quanto è già stato approvato, in primo luogo 1.200.000 mc di volumetrie concesse a Ligresti nel 2005 sull’ultima area libera del Comune, a Castello. Nonostante le dichiarazioni di Renzi il costruttore, noto anche per le sue vicende giudiziarie, difficilmente rinuncerà ai suoi diritti edificatori.

C’è poi l’edilizia sociale (il cosiddetto social housing) che potrà collocarsi ovunque perché è considerata come  se si trattasse di attrezzature sportive o di servizi collettivi, e perciò non computata. Infine, la delocalizzazione di una grande quantità di edifici incongrui (magazzini, fabbriche, laboratori artigianali ecc.), i quali, anziché essere in gran parte demoliti senza ricostruzione, potranno essere trasferiti in aree periferiche con consistenti premi volumetrici.

Insomma questo stop alla cementificazione è molto statistico e poco sostanziale. Temiamo che si continuerà come prima ad intasare la città, ad aggredire la collina, ad occupare gli ultimi spazi liberi della piana tra Firenze e Prato, ormai ridotta ad una discarica edilizia affollata di case, capannoni, inceneritori, un aeroporto e persino la futura Cittadella Viola, con tanto di nuovo stadio.

Guardiamo con grande attenzione a Matteo Renzi, condividiamo anche molte delle cose che dice sui suoi predecessori alla guida della città, gli siamo grati per aver liberato Piazza del Duomo dal traffico, ma il suo bell’atteggiamento spavaldo e le sue efficaci formule comunicative spesso non corrispondono a fatti concreti. Non solo Renzi non sembra in grado di interrompere la logica delle Grandi opere (TAV in testa) e la prepotenza degli immobiliaristi che sono all’origine della cementificazione e del consumo di suolo nel nostro Paese, ma indulge anche a quella politica dell’immagine e degli annunci ad effetto che, come sappiamo, ci allontana dalla vera soluzione dei nostri guai più profondi.

Un caro saluto e… vienici a trovare, ti faremmo volentieri da guida nella crisi della nostra città.

CITTADINI AREA FIORENTINA

Comitati dei Cittadini – Firenze

Un esempio della cementificazione fiorentina:

Via di Soffiano verso la collina

ANTE RENZI (2005)

POST RENZI (2011)



La vista da Bellosguardo verso via di Soffiano

PRIMA

DOPO

Caro Adriano, come MoVimento ci uniamo e condividiamo la lettera aperta dei comitati e ti consigliamo di seguire questo link , avrai una brutta sorpresa

Auguri Firenze !!!

Seguici anche in mobilità:

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P.S.: Il 12 e 13 Giugno ricorda:

Ambiente Ambiente Acqua Acqua Sviluppo Sviluppo Connettività Connettività Trasporti Trasporti

Riceviamo la  segnalazione di questo articolo 

Purtroppo viviamo nella politica del dire e non in quella del fare, nella quale un annuncio assestato bene, magari con un bel passaggio televisivo, vale più di un’opera realizzata.

Almeno in apparenza. Poi però potrà capitare che i cittadini elettori presenteranno il conto.

Prendiamo tre esempi recenti, a tre livelli concentrici per noi fiorentini: governo nazionale, Regione e Comune .

Facile cominciare dal re dell’annuncio in Tv, Silvio Berlusconi: dalla scrivania di ciliegio col contratto con gli italiani (non rispettato, ma lui è sempre lì contrariamente a quanto promesso), alla tracciatura col pennarello (ripassando le linee fatte col lapis) delle nuove autostrade (mai fatte), fino all’ultimo disegnino della bilancia della riforma della giustizia (che forse mai vedrà la sua luce).

La Regione Toscana non è stata da meno con la faccenda del Pit (piano delle infrastrutture), con annessa questione dell’aeroporto di Firenze.

L’estate del 2010 ci fu l’annuncio del Governatore Rossi. “Si apre un periodo di concertazione tra tutti gli enti e le istituzioni preposte per arrivare alla soluzione più idonea per risistemare quell’area”. Per novembre, massimo dicembre, erano attesi gli esiti di questi fitti colloqui e sondaggi. Passano le settimane, poi il 15 febbraio arriva l’annuncio: “La pista parallela correrà lungo l’autostrada”. “Finalmente – uno pensa –è stato trovato un accordo tra tutti i sindaci. Ecco un presidente che decide, concorda e realizza …!”.

Invece dal giorno dopo si apre il solito vespaio, con i sindaci della Piana che rivendicano le stesse tutele di cui si facevano portavoce delle rispettive comunità anche negli anni scorsi. Due vertici durati fino a tarda notte dei sindaci non hanno risolto la situazione, tanto che in questi giorni Rossi, per dribblare l’empasse, ha annunciato che la soluzione sta che i due aeroporti di Pisa e Firenze devono lavorare di Comune accordo per uno sviluppo integrato dei due scali. E intanto si sono buttati fiumi di parole e giorni infiniti in cui non si è realizzato nulla.

Scendendo ancora più giù (ma Dante, per ora, non centra) ecco il terzo cerchio che ci riguarda: è quello del Comune di Firenze e il sindaco Renzi.

Il Nuovo Corriere di Firenze ha già macinato molto piombo per descrivere come i 100 punti da realizzare nei primi 100 giorni di mandato promessi da lui stesso in campagna elettorale, sono stati per lo più solo uno spot.

Con aggiunta dei soldi (pubblici) spesi per la serata al Teatro Comunale in cui il sindaco celebrava invece la realizzazione di “gran parte” di quei punti.

E quando poi a Lady Radio, fecero notare al sindaco, che la sua promessa non era stata mantenuta lui, presente in studio, rispose candidamente una frase tipo “non sono mica un mago…!”.

Ora Renzi è alle prese con il tema della tranvia. Ha promesso e ripromesso che entro il 2013 (alla scadenza del suo mandato) le linee due e tre saranno completate. E poi ne ha anche ipotizzate altre (che servono peraltro come il pane in una città infestata dalle auto). Contemporaneamente però ha già perso un mucchio di tempo incaponendosi sul no al passaggio della linea 2 al Duomo. E ora il tempo stringe. Proprio in questi giorni il Ministero dei trasporti si è espresso sulle cinque proposte alternative prospettate dal sindaco. E ne ha indicata una, ribadendo peraltro, che la migliore in assoluto però sarebbe stata proprio quella passante dal Duomo, come peraltro già scritto ampiamente a suo tempo sempre dal Nuovo Corriere. Vale la pena ricordare per inciso che allora Renzi rispose stizzito: “Fino a prova contraria il direttore del Nuovo Corriere non è il sindaco di Firenze. Decido io, e finchè sarò sindaco io dal Duomo non si passerà”. Ora però accade che la Regione vuole garanzie sul rispetto dei tempi. Altrimenti toglierà a Firenze 70 milioni di euro di finanziamento europeo. In gioco quindi ora non c’è solo la credibilità del sindaco ma anche un possibile enorme danno per le casse comunali (e quindi di tutti noi cittadini).

Ecco perché il completamento della tranvia è uno dei temi su cui Renzi si gioca tutto. Perché un uomo politico, che è in fin dei conti un delegato dai cittadini a fare il loro interesse, si misura dalle opere realizzate, non dalle più o meno efficaci comparsate in tv per attaccare di volta in volta il capo del Governo o gli stessi vertici del proprio partito.

fonte

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Ambiente Ambiente


Acqua Acqua Sviluppo Sviluppo Connettività Connettività Trasporti Trasporti

Il Sindaco moderno ha annunciato di voler volare in Giappone per restare accanto ai componenti del  Maggio Musicale, molti di loro in crisi per gli ultimi eventi ma di fatto impegnati in una tourne’ che li vedrà suonare il 17 Marzo per il TG1 (fonte).

Ancora una volta il Sindaco mischia le carte e con il suo savoir faire politichese-mediatico annuncia a tutti di andare a salvare capre e cavoli

Il Movimento5stelle raccoglie e fa da megafono ai familiari dei dipendenti del Maggio Fiorentino che si trovano in Giappone, alcuni dei quali ci hanno scritto, altri si sono rivolti direttamente alla rete (vedi il video sopra).

E’ assurdo che il Sindaco Renzi voglia, anche in questa occasione, privilegiare la promozione della propria immagine mediatica affermando di volere andare in Giappone.

Tale affermazione è inutile, superflua ed irrilevante, sarebbe irrilevante anche se decidesse di fare una visita guidata tra le centrali nucleari a rischio.

Quello che adesso serve veramente è che il sindaco prenda una posizione netta a favore della libertà dei dipendenti di scegliere se rimanere o tornare in Italia.

Sindaco Renzi, nostro eroe, resta a casa e salva i componenti del Maggio Musicale  !

Il gruppo facebook che è stato creato per chiedere il ritorno dei componenti del Maggio, Tornate a casa : link

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Gli anticancrovalorizzatori della Piana fiorentina scrivono al “rottamatore” Renzi.

Aggiornamento

Da Repubblica.it e dalla pagina facebook appositamente creata apprendiamo che è stata presa la decisione di “fare le valigie”,  naturalmaente con calma perchè non ci sono aerei speciali disponibili, pare precedentemente promessi

Comunque le polemiche nei confronti del Sindaco: dopo i parenti ed il popolo della rete , arriva la “bacchettata”  dell‘Ordine dei giornalisti della Toscana e l’Associazione stampa.


Il nuovo che avanza …..

Ambiente Ambiente Acqua Acqua Sviluppo Sviluppo Connettività Connettività Trasporti Trasporti

Dopo la precedente lettera aperta al Sindaco Renzi del Comitato contro il sottoattraversamento AV, Girolamo Dell’Olio e Pier Luigi Tossani (presidente e vicepresidente dell’associazione di volontariato Idra per la promozione e la tutela del patrimonio ambientale e culturale), attraverso il quotidiano Terra! , tornano a scrivere al Sindaco di Firenze in meito ai lavori dei tunnel TAV

Gentile Sindaco,
la stampa ha dato notizia che Lei accetterebbe il disastro TAV a Firenze in cambio di qualche contropartita per la città. Ma se c’è una cosa che un buon sindaco del terzo millennio dovrebbe evitare, è proprio di ripetere l’errore di tanti amministratori pubblici di fine secondo millennio, che hanno ingoiato o promosso lo scambio fra salute e denaro, fra ambiente e “compensazioni”. Mercato delle vacche lo hanno chiamato persino alti esponenti della maggioranza altavelocista nel Consiglio regionale della Toscana. Ora, proprio la cronistoria della TAV in Mugello è maestra, in questo senso: non c’è né proporzione né coerenza né compatibilità fra i danni prodotti alle falde acquifere e all’intero territorio da cantieri poco sorvegliati e da progetti poco avveduti, da una parte, e le regalie a suon di denaro pubblico con cui si è acquisito il consenso delle Amministrazioni locali, dall’altra.

Contropartite che talvolta hanno persino aggiunto danno al danno. Legga le requisitorie dei Pubblici ministeri al processo di Firenze conclusosi in primo grado con pesanti condanne il 3 marzo 2009: ne troverà descrizione e documentazione in abbondanza. No, caro Sindaco, la città di Firenze non ha davvero bisogno di ripetere quell’esperienza, che è anche un pessimo esempio di etica politica e cultura di governo.

Ha mai chiesto, Lei, ai fiorentini se condividerebbero che si baratti con moneta la salute loro e dei loro figli, la sicurezza delle loro case, la conservazione dei monumenti storici, la vivibilità quotidiana della città patrimonio dell’Unesco?

Non Le sembra già abbastanza elevata e sproporzionata la spesa annunciata per due tunnel chilometrici e una faraonica stazione Foster, a servizio di due soli binari? Non è stato proprio Lei, meno di un anno fa, a dichiarare (lo leggiamo sul Suo sito) «L’Alta velocità a Firenze c’è già e i treni veloci qui già si fermano. Perché se hanno un miliardo di euro da buttare via in questo modo non lo mettono sulla scuola?». La patata è bollente. Gli interessi in ballo (non proprio pubblici) sono mastodontici. Ne siamo consapevoli. Ma non serve, caro Sindaco, nascondere la testa sotto la sabbia di rassicuranti dichiarazioni di facciata che non vengono poi accompagnate da atti conseguenti, buone a conquistare simpatie facili quanto fragili.

Chi fa il mestiere più bello del mondo nella città più bella del mondo, come Lei ama spesso ripetere, ha il dovere della coerenza, della credibilità, della responsabilità, dell’ascolto. Quattro doti delle quali – in tema di infrastrutture – alla nostra associazione non risultano corrispondere sufficienti riscontri concreti nella Sua azione amministrativa. Le ricordiamo che abbiamo un’esperienza ormai storica in tema TAV, e che Le abbiamo trasmesso numerosissime lettere, proposte, fotografie, video, documentazione istituzionale, richieste di incontro: ma Lei non ci ha mai risposto. Noi però siamo cittadini pazienti. Sappiamo aspettare, senza con questo tacere.

Prima che sia troppo tardi, Le rinnoviamo quindi l’invito ad accogliere la nostra istanza di incontro assieme agli esperti nazionali che sono in grado di indicarLe vie di uscita funzionali, nobili e praticabili dall’apparente vicolo cieco in cui – talora col Suo stesso avallo da Presidente della Provincia di Firenze – i Suoi predecessori Primicerio e Domenici l’hanno confinata.

fonte

Sarà bene ricordare quali siano gli edifici (ufficialmente) a rischio e dichiarati da R.F.I. ...ufficialmente e dei quali i fiorentini sono ventuti a conoscenza attraverso un quotidiano locale
1. via R. Giuliani n. 201 (*)
2. via R. Giuliani n. 165 (*)
3. via R. Giuliani n. 179 (*)
4. edificio ferroviario zona uscita frese
5. sottopasso via delle Tre Pietre
6. sottopasso Stazione di Rifredi e via Vasco de Gama
7. sottopasso Stazione di Rifredi
8. via Vasco de Gama n. 09, 11, 13, 15 – via Panciatichi n 22/1, 22/2, 22/4, 22/5, 22/6
9. via Vasco de Gama n. 47, 49, 51, 53, 55 (*)
10. via Vasco de Gama n. 21, 23, 25, 27, 29 – via Panciatichi n. 32, 34, 36, 36a, 36b, 38 (*)
11. via Vasco de Gama n. 17, 19 (*)
12. via Panciatichi n. 20, 20B
13. sottopasso stradale via Panciatichi
14. sottopasso via del Terzolle e via Panciatichi
15. sottopasso via del Terzolle
16. ponte sul torrente Terzolle
17. via del Terzolle n. 6
18. via del Terzolle n. 2, 2r, 4, 4r
19. passerella pedonale via del Terzolle
20. ponte su via Mariti/piazza Dalmazia
21. via F. Mariti n. 148
22. via F. Mariti n. 148
23. via F. Mariti n.148 (*)
24. via Corsica n. 105
25. via Corsica n. 105, 107
26. via Corsica n. 107
27. via Corsica n.113
28. via Corsica n. 111
29. via Corsica n. 107
30. via Corsica n.105, 107
31. via Corsica n. 105
32. via Corsica n. 87
33. sottopasso viale Corsica/via Bini
34. via Corsica n. 96
35. via Corsica n. 98
36. viale Corsica n. 94
37. viale Corsica n. 90, 92, 46r (*)
38. scuola Ottone, Rosai – corpo 2 – via Dell’Arcovata n. 4
39. scuola Ottone, Rosai – corpo 1 – via Dell’Arcovata n. 4
40. via Dell’Arcovata n. 4 – scuola Ottone Rosai (*)
41. via Dell’Arcovata n. 4 – scuola Ottone Rosai (*)
42. scuola Ottone, Rosai – Auditorium – via Dell’Arcovata n. 4
43. ex Centrale del latte – via Circondaria n. 32
44. via Circondaria n. 34 – ex Centrale del latte (*)
45. edificio ex Macelli – area ex Macelli – via Corsica n. 4
46. edificio dell’Orologio – area ex Macelli – via Corsica n. 10, 12
47. via Zeffirini n. 5
48. via Zeffirini n. 2
49. via Zeffirini n. 1
50. via Zeffirini n. 9, 10
51. Squadra di Rialzo, edificio per la gestione dei veicoli ferroviari
52. viale Belfiore n. 54
53. viale Belfiore n. 56, 58, 22r, 24r, 26r, 28r, 30r, 32r – via Cittadella n. 49, 21r , 23r
54. via della Ghiacciaia n. 10
55. via Cittadella n. 17r , 19r
56. via della Ghiacciaia n. 41
57. via Cittadella n. 43, 45 – via della Ghiacciaia n. 39
58. via Cittadella n. 60
59. via Cittadella n. 40 – via della Ghiacciaia n. 2
60. via Cittadella n. 38, 50r, 52r, 54r – via della Ghiacciaia n. 35, 37, 21r
61. via Cittadella n. 34-36
62. via della Ghiacciaia n. 31A, 33, 33A
63. via della Ghiacciaia n. int. 23 (*)
64. via I. Peri n. 11 (*)
65. via I. Peri n. 8 (*)
66. via della Ghiacciaia n. 29, 31
67. via della Ghiacciaia n. 15, 15a, 7r, 11r, 9r, 19, 23
68. via Cittadella n. 30 (*)
69. via della Ghiacciaia n. 3r, 5r (*)
70. via della Ghiacciaia n.1A-r (*)
71. via della Ghiacciaia n. 1B-r (*)
72. via della Ghiacciaia n. 9, 11
73. via della Ghiacciaia n. 7, 7A, 7B, 7C, 7D
74. via della Ghiacciaia n. 13, 13A, 11A
75. via I. Peri n. 17
76. via I. Peri n. 15
77. via I. Peri n.13
78. via I. Peri n. 10, 12
79. via F. Strozzi – Interno alla Fortezza da Basso (*)
80. locali cannoniera Fortezza da Basso
81. struttura accrediti alla Fortezza da Basso
82. sottovia stradale viale Strozzi
83. padiglione Cavaniglia Fortezza da Basso
84. via F. Dionisi n. 2 – angolo via della Fortezza n. 15 (*)
85. viale F. Strozzi n. 10 (*)
86. viale S. Lavagnini n. 56, 70 – viale F. Strozzi n.32, 18, 20r, 22r, 24r – via Lorenzo il Magnifico n. 89, 93, 95, 97, 99
87. viale S. Lavagnini n. 54
88. via Leone X n. 2
89. viale S. Lavagnini n. 40 d-e-f, n. 42, 44a-b-c-d, n.46
90. viale S. Lavagnini n. 40, 40A, 40B, 38A
91. viale S. Lavagnini n. 38, 32r, 34r, 36r
92. viale S. Lavagnini n. 36, 26r, 28r
93. viale S. Lavagnini n. 34, 22r, 24r
94. via Lorenzo il Magnifico n. 65 (*)
95. viale S. Lavagnini n. 32, 32A, 20r
96. viale S. Lavagnini n. 18r – via Poliziano n. 1, 1r, 5r, 7r
97. via Poliziano n. 2
98. via Poliziano n. 2r, 4r, 6r angolo viale S. Lavagnini n. 30, 8r, 10r, 12r, 14r
99. viale S. Lavagnini n. 28
100. viale S. Lavagnini n. 26
101. viale S. Lavagnini n. 24, 22D, 22C
102. viale S. Lavagnini n. 22, 22A
103. viale S. Lavagnini n. 20
104. viale S. Lavagnini n. 18
105. viale S. Lavagnini n 16-6r angolo via C. Landino n. 1r
106. viale S. Lavagnini n. 14 – angolo via C. Landini n. 2
107. via C. Landino n.1 (*)
108. viale S. Lavagnini n. 12
109. viale S. Lavagnini n. 10
110. viale S. Lavagnini n. 8, 2r, 4r
111. viale S. Lavagnini n. 6, 6A, 4B, 4A
112. viale S. Lavagnini n. 4
113. viale S. Lavagnini n. 2
114. viale S. Lavagnini n. 3, 3A, 3B, 3C (piazza della Libertà)
115. piazza della Libertà n. 8 – angolo via Lorenzo il Magnifico (*)
116. sottopasso viale Lavagnini
117. via G. Dolfi n. 9, 11, 13 angolo viale F. Strozzi n. 12r, 14r, l6r
118. viale S. Lavagnini n. 43, 45, 47
119. via E. Poggi n. 7
120. via E. Poggi n. 18, 20
121. viale S. Lavagnini n. 39, 41 – via E. Poggi n. 22
122. viale S. Lavagnini n. 35, 37
123. viale S. Lavagnini n. 31, 33
124. edificio 074 – viale S. Lavagnini n. 29, Agenzia delle Entrate Firenze 1 – via Santa Caterina d’Alessandria 23A (*)
125. viale S. Lavagnini n. 27, 29
126. edificio 075 – viale S. Lavagnini n. 29, Agenzia delle Entrate Firenze 1 – via Santa Caterina d’Alessandria n. 23A (*)
127. viale S. Lavagnini n. 25
128. viale S. Lavagnini n. 23, 7r
129. via Santa Caterina d’Alessandria n. 27 (*)
130. viale S. Lavagnini n. 21, 1r, 3r, 5r – via Santa Caterina D’Alessandria n. 9r, 11 r, 13r, 15r, 17r
131. via Santa Caterina d’Alessandria n.34 (*)
132. via Bonifacio Lupi n. 35, 35A
133. via Bonifacio Lupi n. 20
134. viale S. Lavagnini n. 19
135. via Duca d’Aosta n. 17 (*)
136. viale S. Lavagnini n. 15, 17 – via Duca D’Aosta n. 20
137. viale S. Lavagnini n. 13
138. via San Gallo n. 105 – viale S. Lavagnini n. 11
139. via San Gallo n. 105
140. viale S. Lavagnini n. 9
141. viale S. Lavagnini n. 21 (*)
142. viale S. Lavagnini n. 7
143. piazza Della Libertà e via S. Lavagnini n. 9r – via San Gallo n. 123, 197r, 199r, 201r, 203r
144. via San Gallo n. 121, 191r, 193r, 195r (*)
145. piazza della Libertà (Porta S. Gallo)
146. piazza della Libertà (Arco della Libertà)
147. piazza della Libertà n. 13, 32r, 33r, 34r, 35r, 36r, 37r, 38r – viale don G. Minzoni n. 1, 1r, 3r – via Madonna della Tosse n. 2, 2r
148.via Madonna della Tosse n. 4, 4r – via P. Spano n. 2r
149. via P. Spano n. 2, 4r
150. via P. Spano n. 4
151. via P. Spano n. 6, 6r, 8r, 10r
152. viale Don Minzoni n. 5, 5r, 7r, 9r, 11r – angolo via P. Spano n. 14r, 16r
153. viale Don Minzoni n. 3
154. via P. Spano n. 1, 3,5 – via Madonna della Tosse n. 6, 8
155. via P. Spano n. 7
156. via P. Spano n. 11
157. via P. Spano n. 13 (*)
158. via Madonna della Tosse n. 6r, 8r, 10 (*)
159. via Madonna della Tosse n. 12, 10r (*)
160. viale Don Minzoni n. 13r, 15r, 17r – via P. Spano n. 8, 18r, 20r
161. viale Don Minzoni n. 7
162. viale Don Minzoni n. 9, 11, 13, 13r, 13a, 15, 15a, 15b, 15c,15d
163. ale Don Minzoni n. 17
164. viale Don Minzoni n. 19, 19r, 21r, 23r
165. viale Don Minzoni n. 21, 25r, 27r
166. viale Don Minzoni n. 23, 23B
167. via S. Spaventa n.2 – angolo viale don Minzoni – Chiesa (*)
168. via P. Spano n. 10
169. via P. Spano n. 12
170. piazza della Libertà n. 14, 15, 16, 39r, 40r, 41r, 42r, 43r, 43A/r, 44r, 45r, 46r (*)
171. via Pier Capponi n. 84, 34r, 36r – angolo via Lorenzo il Magnifico n. 2r, 4r, 6r, 8r, 10r (*)
172. viale Don Minzoni n. 2, 12r, 14r, 16r, 18r, 20r, 22r, 24r – via Leonardo da Vinci n. 29, 29 a/b, 31, 17r, 19r
173. viale Don Minzoni n. 4, 30r, 32r – via Leonardo da Vinci n. 32, 34 36
174. via Leonardo da Vinci n. 32, 14r, 16r (*)
175. viale Don Minzoni n. 6, 30r, 32r
176. viale Don Minzoni n. 8, 10
177. viale Don Minzoni n. 12
178. via A. Giacomini n. 29
179. viale Don Minzoni n. 14
180. via A. Giacomini n. 30, 28(A), 28(B), 6r – angolo viale Don Minzoni n. 34r, 36r, 38r, 40r
181. via A. Giacomini n. 28
182. viale Don Minzoni n. 18
183. viale Don Minzoni n. 20
184. viale Don Minzoni n. 22
185. viale Don Minzoni n. 24, 26, 28, E 52 a,b,c,d rossi
186. viale Don Minzoni n. 32, 54r, 56r, 58r, 60r – angolo via Maruffi n.15r, 17r, 19r,21r
187. via Maruffi n. 11, 13, 15, 17
188. via Giacomini n. 26
189. via Giacomini n. 24
190. via Maruffi n. 7, 9
191. via Maruffi n. 5
192. via Maruffi n. 3
193. viale Don Minzoni n. 34
194. via Masaccio n. 239 – via Don Minzoni n. 36
195. via Masaccio n. 35r
196. via Maruffi n. 12a
197. via Masaccio n. 235
198. via Masaccio n. 233
199. via Maruffi n. 10
200. via Maruffi n. 4,6, 8
201. via Masaccio n. 229a, 231, 31r, 33r
202. via Masaccio n. 229, 29d/r, 29b/r, 29a/r – via Fra’ Bartolomeo n. 41r, 41 a/r, 41 b/r, 41c/r
203. via Maruffi n. 2
204. via Masaccio n. 288, 36r
205. via Masaccio n. 290, 40r
206. via Masaccio n. 282, 284, 284a, 286
207. via Masaccio n. 274, 276 – via Fra’ Bartolomeo n. 41, 43
208. via Masaccio n. 272
209. via Masaccio n. 270, 34r – angolo via Fra’ Bartolomeo n. 43r, 43a/r
210. via Fra’ Bartolomeo n. 33
211. via Fra Bartolomeo n. 35, 45r
212. via Fra’ Bartolomeo n. 37, 39
213. via Fra’ Bartolomeo n. 45
214. via Fra’ Bartolomeo n. 47, 47a
215. via Fra’ Bartolomeo n. 30, 32, 64r – via Masaccio n. 30r, 32r
216. via Fra’ Bartolomeo n. 34, 36, 36a
217. via Fra’ Bartolomeo n. 36b, 38, 38a
218. via Fra’ Bartolomeo n. 40
219. via Fra’ Bartolomeo n. 42
220. via Fra’ Bartolomeo n. 44, 66r
221. via Fra’ Bartolomeo n. 46
222. via Fra’ Bartolomeo n. 48, 50, 52
223. via Fra’ Bartolomeo n. 54
224. via Fra’ Bartolomeo n. 56
225. via Fra’ Bartolomeo n.56 (*)
226. via Botticelli n. 13
227. via Botticelli n. 15r
228. edificio 236 – via Botticelli n. 9a (*)
229. edificio 237 – via Botticelli n. 9a (*)
230. via Botticelli n. 9, 11 (*)
231. via L. Giordano n. 19/21 – via Botticelli n. 13, 15, 17, 19
232. via Botticelli n. 11, 15r
233. via L. Giordano – Botticelli n. 17
234. via L. Giordano n. 12, 14, 16
235. via L. Giordano n. 10
236. via C. De Laugier n. 2, 4, 6, 8, 10, 12, 14, 2r (*)
237. via L. Giordano n. 9, 11, 13, 15 (*)
238. viale Dei Mille n. 115
239. via A. Pacinotti n. 13r
240. via A. Pacinotti n. 1r, 3r, 3, 5r, 7r
241. via A. Pacinotti n. 1/A
242. Ponte al Pino
243. via Del Pratellino n. 19
244. via A. Pacinotti n. 2, 4
245. via A. Pacinotti n. 6, 12r, 14r
246. via A. Pacinotti n. 4, 2r, 8r, 10r
247. via Del Pratellino n. 52, 54
248. via Del Pratellino n. 54
249. via Del Pratellino n. 9
250. via del Pratellino n. 5/A, 5B, 5/C, 7 – via del Campo d’Arrigo – via Alessandra Marchetti n. 17, 21r, 19r (**)
251. via del Campo d’Arrigo n. 140, 48r, 50r (**)
252. via del Campo d’Arrigo n. 138, 46r, 44r (**)
253. via del Campo d’Arrigo n. 136, 42r, 40r (**)
254. via del Campo d’Arrigo n. 134 (**)
255. via del Campo d’Arrigo n. 132, 34r, 36r, 30r (**)
256. via del Campo d’Arrigo n. 130 (**)
257. via del Campo d’Arrigo n. 128 (**)
258. via del Campo d’Arrigo n. 126, 26r, 28r (**)
259. angolo via del Campo d’Arrigo – via R. Pilo n. 1, 3 (**)
260. via G. Marconi n. 85, 87 (**)
261. via G. Marconi 83 – via del Pratellino n. 10, 12 (**)
262. via del Pratellino n. 12r, 14r, 16r (**)
263. via del Pratellino 7B (**)
264. via dei Sette Santi n. 1, 3A/r, 3-a – via F. Rismondo n. 1, 3 – via R. Pilo n. 2, 4 (**)
265. via Campo d’Arrigo n. 118 – via dei Sette Santi n. 2A/r(**)
266. via dei Sette Santi n. 4, 2B/r, 2C/r, 2D/r, 2E/r (**)
267. via Campo d’Arrigo n. 112, 114 (**)
268. via Campo d’Arrigo n. 108, 110, 18r (**) – via dei Sette Santi n. 28
269. via Campo d’Arrigo n. 16r, 102, 102B, 104, 106(**)
270. via Campo d’Arrigo n. 94 (**)
271. via Campo d’Arrigo n. 12r, 14r – via Frusa n. 3A, 13r (**)
272. via Frusa n. 5, 7, 3A (**)
273. via Frusa n. 1, 3, 3A (**)
274. viale M. Fanti n. 1, 3 (**)
275. via del Pratellino n. 42, 44, 46, 48, 50, 36r, 38r, 40r, 42r, 44r (**)
276. via del Pratellino n. 14B, 20, 22, 18r, 20r, 22r, 24r – angolo via G. Marconi n. 122, 124, 126, 128 (**)
277. via G. Marconi n. 122, 128r, 130r (**)
LEGENDA
Contrassegnati con (*) : Edifici ricadenti parzialmente sul margine del bacino dei cedimenti. L’estensione ai testimoniali di Stato sarà valutata dopo sopralluoghi;

Contrassegnati con (**) : Edifici che saranno sottoposti a testimoniale di stato e monitoraggio topografico.

Il file PDF ufficiale di RFI scaricato da IDRA …. da pagina 4 l’elenco degli edifici…buona lettura

Per informazioni


…. Informati sulle strade e gli edifici interessati e diffondi l’azione legale dei cittadini contro i danni TAV

…. Segui su facebook il gruppo “Salviamo Firenze dallo scempio TAV

…. Informati attraverso il sito del  “Comitato contro il sottoattraversamento AV di Firenze”

…. L’alternativa proposta dal Comitato contro il sottoattaversamento AV di firenze:

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TUNNEL TAV Firenze – le info, le mappe delle strade a rischio, l’alternativa …
Donne di Firenze ai politici: “risparmiateci promesse e rassicurazioni che non siete in grado né di mantenere, né di assicurare. Non siamo cretine”.
Il postino suona due volte per il Sindaco Renzi

Ambiente Ambiente Acqua Acqua Sviluppo Sviluppo Connettività Connettività Trasporti Trasporti

 

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Manifestazione SE NON ORA, QUANDO? tenutasi a Firenze il 13 febbraio 2011 con migliaia di persone.

Diverse personalità della Cultura e della Politica, semplici cittadini, comitati per il bene comune, appartenenti ad Associazioni cultrrali, grillini, Popolo Viola, ma soprattutto tante donne consapevoli che vogliono riconquistare una società più giusta ed equa.

Unico assente: il Sindaco Renzi, il grande comunicatore si limita a commentare attraverso facebook